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venerdì 19 febbraio 2010

DELIRIUM ODIENS


E se fosse tutto un film? Una commedia.... con tanto di scenografia, comparse, interpreti principali e secondari, regista, tecnici del suono e delle luci, costumisti, truccatori, manovalanza per gestire i vari set....
Tutta un’illusione, in cui tu sei ignaro di recitare, e ti sembra “roba” vera quella che dici, che vedi, che “provi”.... l’amore, il dolore, la gioia.... I colori, le forme, gli odori, i sapori e le sensazioni.
Se tutto fosse la perfetta orchestrazione in cui hanno deciso di metterti per recitare una parte, facendoti credere che sia realtà....
E magari poi ti accorgessi che se spengono le luci, se spostano le "gigantografie" del paesaggio, se portano via le sagome, se svestono tutti gli attori e le comparse degli abiti e del trucco che hanno “imbastito” su misura.... la realtà è un’altra cosa....
E scoprissi che ciò che vedi è una “costruzione” che prende forma nel tuo cervello passando attraverso gli occhi?
Come ci rimarresti?
E come ti muoveresti nella tua vita, sapendo che tutto è relativo. E che il tempo, le immagini, e tutto il resto rappresentano solo “una” delle dimensioni e delle possibili “scenografie” in cui puoi ritrovarti?
E se poi cominciassi a comprendere che può esserci qualcuno che cerca di “costruire” ad arte quella che tu credi che sia la “TUA” realtà?
Rivedresti le tue opinioni su te stesso e sugli altri? Rivedresti le tue opinioni sul significato di ogni tua azione, di ogni tuo pensiero e di ogni tuo sentimento?
Io personalmente spesso ho la sensazione di essere capitato nel set di un film comico, quasi demenziale in cui non mi sforzo nemmeno tanto per far ridere.... ma anche gli altri non scherzano.
Ma anche se tutto dovesse essere relativo, non mi perderei l’occasione per farmi quattro grasse risate o qualche sana “capa di pianti” (termine pugliese che richiama il pianto liberatorio.... non quello timido con una lacrimuccia che solca timidamente il viso.... ma quello in cui ti devi armare di lenzuolo per soffiarti il naso colante e asciugare gli ettolitri di lacrime).
L’occasione per godermi il film non me la perdo, comunque.
E sapere che “dietro” a tutto questo ci potrebbe essere un “attento orchestratore”, mi servirebbe solo a mettermi meglio in posa, mostrando il mio “lato” migliore o peggiore, a seconda dei momenti. O a decidere di costruirmi un copione davvero mio, reale, consapevole....
Chissà se poi ci riuscirei davvero....

Grande Fratello docet

Vabbè.... mò basta a delirare....

Beccatevi sto pezzo della Mannoia
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sabato 13 febbraio 2010

lunedì 1 febbraio 2010

IN CAMMINO....


Non sono “sparito”. Sono ancora qua.

Sono stati giorni particolari. Pieni, intensi... lavoro... piccole e grandi cose quotidiane che hanno richiesto il mio impegno mentale, emotivo e materiale. Ma è stato bello sperimentare che attraverso la fiducia, la fede, le cose cambiano, e si ha la netta sensazione di poter "addomesticare" gli avvenimenti negativi.

I problemi non svaniscono nel nulla, ma possono diventare parte di un meccanismo più grande, nel quale si riesce ad intravedere comunque una via d’uscita.

Quello che sembrava un piccolo puntino all’orizzonte, insignificante e, in molti momenti, preoccupante nella sua estrema “lontananza”, ora sembra una luce molto più vicina, della quale si intravede la forma che dà un senso a molte delle cose che facciamo e pensiamo, e toglie buona parte dell’affanno nel quale ci si imbatte soprattutto quando si è assaliti dalla paura di “ciò che ci aspetta domani”.

La soluzione sembra meno “incerta” e provvisoria, più “controllabile” e “funzionale” ai nostri desideri.

Chiedo scusa a quanti di voi non ho potuto “ricambiare” nei vostri passaggi “virtuali” e “meno virtuali”. Mi prenderò il giusto tempo per farlo nei prossimi giorni.


La sfida sta nel trovare un raggio di luce in ogni avvenimento, anche in quelli negativi.

James Redfield

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domenica 24 gennaio 2010

LINEA DI CONFINE

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Dedicato a chi ha subito e subisce le conseguenze di ogni "forma" di male, della vera cecità da cui siamo limitati come esseri umani, dell’indifferenza di chi è morto spiritualmente, della follia di chi ha deciso di colorare la sua anima di “nero”.
Dedicato a chi crede ancora che non sia mai tardi per “svegliarsi” e decidere di “capire” e “guardare” il valore che riposa dentro, e le trappole nascoste “fuori”, senza fermarsi alle apparenze, per poi cominciare a “camminare” e “agire”, ripartendo dalla propria vita.
Dedicato a chi non ha paura di mettersi in discussione, e accettare che la vita non è solo ciò che “vediamo”
Dedicato a chi non è ancora sazio "di giustizia" e non si accontenta del proprio orticello
Dedicato a chi mostra le sue lacrime senza farne una maschera
Dedicato a chi sa dire ancora NO
Dedicato a chi dice SI senza aspettarsi niente in cambio
Dedicato a chi si è sentito illuso, beffeggiato, ingannato, e, comunque, non rinuncia ad amare
Dedicato a chi continua a sognare
Dedicato a chi non parla troppo ma ha la mano sempre tesa verso il basso
Dedicato a chi sente ancora il bisogno di rivolgere lo sguardo verso l’alto
Dedicato a tutti quelli che leggendomi non mi hanno ancora preso per pazzo

A tutti gli altri, prometto che prima o poi mi farò curare, ma dubito che ci sia una terapia.

Vedo il mondo, sento l’anima
Immagini sbiadite prendono forma
Nitide si affacciano alla mia coscienza
Non sento più il dolore dei pensieri e dei ricordi
Il presente è un dono
Il domani è una conquista
La lama delle anime “nere” non può ferirmi
Mercenari dello spirito.... venduti per un soldo al mondo
Non temo il luogo in cui consumano il loro pasto
Sento la fragranza “amara” del vino che offrono
Mi invitano ad un sorso.... solo un sorso....
Chiudo le mie labbra....
Lontano dalle mense ipocrite
divido il mio cibo con chi passa inosservato
Anime nude, ignorate dal mondo
Cade la maschera di chi non ha cuore.... non mi inganna più
Non è follia.... non nascondo il mio bisogno di amore
Lascio scorrere la vita dentro me
Dolcemente si insinuano le verità invisibili
Ed io, senza fuggire, le lascio entrare....

Loreena McKennitt - The old ways
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mercoledì 20 gennaio 2010

INCONTINENZA CAZZARA

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Siamo alle solite…. mi scappa…. mi scappa un’altra cazzata.

Ultimamente mi riscopro “incontinente”. Le cazzate si moltiplicano, incontrollabili…. Le ritrovo là belle e confezionate nella testa, e, come se non bastasse, me le offre anche il mio prossimo, anche il prossimo che incontro casualmente per strada o sul lavoro, pronte all’uso ed all’abuso. Si fanno spazio a gomitate tra i pensieri più o meno normali (quei pochi che ancora resistono stoicamente al decadimento della ragione), e poi vengono fuori in modo del tutto “fluido” e naturale, certe di non incontrare alcuna resistenza sul proprio cammino. Ho sempre affermato che l’autoironia è l’arma migliore per esorcizzare le paure quotidiane e lo stress emotivo in generale, ma ultimamente sto davvero esagerando.

Comunque, durante uno dei tanti pasti frugali ritagliati nella pausa pranzo, ho involontariamente assistito ad una conversazione che ha dato il colpo di grazia al mio già precario equilibrio psichico. Il momento della pausa pranzo è notoriamente uno dei momenti più profiqui per fare OUTING, e la conferma è venuta proprio da questa involontaria (si fa per dire) “captazione” delle parole di due giovani donne sedute al tavolo accanto a quello dove io ed altri “sventurati” della pausa pranzo eravamo intenti a placare i morsi della fame ed a trascorrere l’ora d’aria tanto anelata soprattutto nell’era Brunetta.

Queste due donzelle parlavano animatamente e ridacchiando di qualcosa, alchè è stato spontaneo origliare (lo so che non si fa ma io l’ho fatto… mi volete ammazzà? E allora avanti… ammazzatemi).

Sono riuscito a tenere alta la mia attenzione sulla loro conversazione in misura sufficiente a capire che si parlava delle “prestazioni” di un esemplare di sesso maschile con una di loro. E tra una risata e l’altra, una esclamazione e l’altra, ho captato una parola: PUNTO G.

E allora, prendendo spunto da questo originale episodio, riflettevo su una cosa: ma chi l’ha inventato sto cacchio di PUNTO G? Da medico dovrei essere razionale e distaccato…. pronto ad una spiegazione scientifica che diradi ogni ombra di frustrazione e dubbio…. ma da maschio la domanda nasce spontanea.

Non bastano tutti i casini che uno ha già di suo nella vita? Ci voleva quel genialoide che ha tirato fuori dal cilindro l’esistenza di un “punto” preciso in cui convergono tutte le energie necessarie al raggiungimento del piacere femminile, l’apoteosi dei sensi, l’appagamento totale….

Ma non basterebbe riuscire a vivere serenamente un sano rapporto sessuale e basta? (che quando uno riesce a viverlo è già un miracolo)

No eh? Bisogna pure trovare il punto G.

Eccheccazzo.

E se uno nell’alfabeto sessuale deve ancora scoprire il punto A, come la mettiamo? Fino alla G ci sono 5 lettere… è na tragedia!!!!

E sono questi i momenti in cui un uomo potrebbe sentirsi anche del tutto analfabeta.

E mi chiedo: se uno decidesse di prendere lezioni private sull’argomento, cominciando dall’ABC, a chi dovrebbe rivolgersi? E, soprattutto, ammettendo di trovare l’insegnante ad hoc, come si configurerebbe il pagamento delle lezioni private impartite?

Onorevole Gelmini, anche questo potrebbe essere un problema di istruzione…. per favore, se legge questo post…. rifletta…. e mi dia lumi….

Ora vado…. Il Prozac mi aspetta
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venerdì 15 gennaio 2010

MÉNAGE "OBSOLETO"....

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Certo che nel web spesso vengono “lanciate” storielle apparentemente insignificanti… ma che nascondono grandi verità:
“Lui si avvicina a lei con fare amorevole e protettivo… le porge un bicchiere ed una compressa: cara eccoti la tua aspirina….
Lei: ma non ho mal di testa
Lui: EVVAIIII !!! STASERA SI TROMBA !!!

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Non so che dirvi…. sarà l’astinenza che mi fa sti scherzi!
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P.S.: sullo stile di enne, vi lascio anch'io il video di un pezzo che "A ME MI PIACE ASSAI!!!"
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É Squander degli Skunk Anansie. Lo trovate qui
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martedì 12 gennaio 2010

VORREI....

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Stanotte mi piacerebbe ritrovarti in uno dei tuoi abbracci, e restare così, abbracciato a te, aspettando che arrivi il sonno, come facevo tanti anni fa.
Quando le tue parole e le tue carezze tra i capelli mi davano la giusta dose di serenità, non misurabile, ma sempre e comunque sufficiente a dare una risposta alle mie paure ed ai miei perché.
Non si diventa mai “grandi” abbastanza per privarsi di un abbraccio che non chiede nulla in cambio, l’abbraccio che non mi hai mai negato negli anni in cui ti ho avuta accanto.
Pochi rispetto a quelli che avrei desiderato.
Tanti per ciò che mi hai saputo dare.
L’eredità più grande è quella che hai lasciato dentro me. Quella che ritrovo ancora oggi quando cerco una risposta ai perché che sembrano non avere una risposta.
E ritorna l’immagine di te mentre mi guardi come se fossi la cosa migliore ricevuta dalla vita.
Con te mi sentivo perfetto anche nei miei errori.
Mi manca quella sensazione. Ne ho bisogno.... e allora la cerco.... frugando dentro me, e alla fine la ritrovo pronta a ricordarmi che ogni dolore arriva per dimostrarti il valore della vita, che ogni caduta ti insegna a rialzarti. Come dicevi tu.
Oggi avrei bisogno di averti qui, semplicemente per poterti raccontare tutto ciò che mi passa per la mente.... certo che tu capiresti al di la delle mie parole sconnesse e dei miei pensieri ingarbugliati.... certo che alla fine mi guarderesti sorridendo e mi diresti: “abbi fede e accadrà”.
E non avrei bisogno di altro in quel tuo “ti voglio bene”.... senza ombre, ne dubbi, completo nella sua semplicità.
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venerdì 8 gennaio 2010

PESSIMISMO COSTRUTTIVO....

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Ricevere una cartella esattoriale da 10.000 euri (è plurale).... NON HA PREZZO
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Tirare al lavoro sino alle 19,00 del venerdì pomeriggio e ricevere la telefonata del Direttore che ti chiede di preparargli entro un’ora una relazione dettagliata.... NON HA PREZZO
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Andare al cinema e scoprire che dietro di te è seduta la tua ex suocera che ti sorride con un’espressione a metà strada tra l’ebetaggine e la perfidia, col seguente significato: “MI FA SCHIFO STO FILM MA CI SONO VENUTA APPOSTA IN QUESTO CINEMA VOMITEVOLE SOLO PERCHE’ SAPEVO CHE TI AVREI ROTTO LE BALLE”.... NON HA PREZZO
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“Buttarti” sotto la doccia e ricevere una “cascata” gelida e, solo dopo esserti ripreso dallo shock termico, scoprire che la caldaia è andata in “blocco” e dover zompettare gocciolante fino alla stramaledetta caldaia per riaccenderla, mentre il gelo dei -10 °C che pervade la casa accarezza la tua pelle ormai simile a quella di un’oca con l’orticaria.... NON HA PREZZO
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Adagiarti sul divano, esausto, e sentire il cellulare che squilla e scoprire che devi tornare al lavoro perché sei reperibile.... NON HA PREZZO
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Alzarti al mattino con tutti i buoni propositi e scoprire che ti hanno ciulato l'auto.... NON HA PREZZO
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Restare con l’auto (prima che te la ciulassero) in panne e, mentre cerchi di chiamare qualcuno che abbia pietà di te, sentire la vocina della signorina della Vodafone che recita: gentile cliente il suo credito è insufficiente.... ma da oggi, se vuole, può addebitare la sua telefonata” e mentre stai per pigiare il tastino per l’addebito, sentire il vuoto e scoprire che si è scaricato il cellulare e che hai dimenticato il caricabatteria da auto.... NON HA PREZZO
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E, dopo tutto questo, incontrare il pubblicitario che ha inventato lo slogan che “PER TUTTO IL RESTO C’E’ MASTERCARD” e frantumargli il setto nasale con una capocciata.... NON HA PREZZO
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In certi casi, per tutto il resto, al massimo, c’è solo LOURDES.... forse
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Uso solo contanti....
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sabato 2 gennaio 2010

LE NUOVE FRONTIERE DELLA FICTION

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RAI Educational e S.I.L.V.I.O. (Società Internazionale di Liberazione e Valorizzazione dell'Intelletto Offuscato) Communication presentano: una nuova fiction, un’opera di alto valore social-culturale, espressione di un nuovo concetto di “ordine e giustizia”. DA NON PERDERE!!!!
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Passate il mouse sopra l'immagine....
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Si consiglia la visione ad un pubblico ADULTO
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mercoledì 30 dicembre 2009

E SI RICOMINCIA...

A quanto pare il blog è ancora aperto, nessuna ripercussione dovuta all'ultimo post... Mah...
A questo punto mi calo in un "abito" un pò più serio (mi sto sforzando notevolmente)....
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E’ tempo di consuntivi.
La regola vuole che la fine di un anno sia il momento per “tirare le somme” di ciò che si è “speso” e di ciò che si è “incassato” (che non è la versione romagnola del termine INCAZZATO)....
E’ stato un anno difficile ma anche “decisivo” per molte cose, il lavoro in primis. Ci sono state “metamorfosi” ambientali, e, in alcuni momenti, anche “mentali”, ma alla fine le “fondamenta” del cuore hanno avuto la meglio sui “terremoti” emotivi e psicologici.
Il lavoro attuale mi ha proiettato abbastanza “lontano” dalla dimensione del “rapporto umano” che dovrebbe essere alla base del lavoro di un medico, ma, un po’ alla volta, mi sta “mostrando” comunque le sue “potenzialità”.

Un anno fa: l’ambulatorio scalcinato, una signora anziana che timidamente chiede di misurarle la pressione e la prescrizione di qualche farmaco, perché il suo medico non è troppo cortese e la fa aspettare in quella sala d’attesa in cui spesso i pazienti sembrano numeri.... una mamma ansiosa che vuole fare visitare il suo bambino perché è preoccupata per la febbre.... un uomo di mezza età che si siede e comincia a raccontare delle sue disavventure lavorative e della moglie troppo ansiosa....
Qualche telefonata.... gente che vuole solo parlare, gente che chiede una visita domiciliare forse perché ha bisogno solo di “vedere” qualcuno, o perché ha la mamma anziana che dà di matto....
Storie di quotidiana umanità, semplici, ma vere, senza filtri, senza costruzioni mentali, storie di gente qualunque, piccoli racconti di vita…. la convivenza di qualche ora con un collega al quale racconti la tua vita, i tuoi problemi e le tue piccole vittorie, tanto da sentirlo più familiare di tanti presunti “familiari”....
Vita da “medico precario”.... vita da “guardia medica”.... vita di chi si deve “inventare” la professione ogni giorno....


Ogni tanto sento il bisogno di tornare a respirare quella “semplicità”, quell’atmosfera che è all’esatto opposto rispetto ai problemi apparentemente “inanimati” e “calcolati” del mio nuovo lavoro.... tanto agognato lavoro.... tanto agognata stabilità....
Le mia vecchie “uniformi”, i jeans e la camicia o la casacca e i pantaloni verdi della divisa chirurgica, a volte mi sembrano più gratificanti e vere della giacca e cravatta di oggi, pronte per essere indossate ogni mattina....
Ma ritornano le parole di qualcuno che mi ha insegnato tanto: per tutto c’è un motivo.... un senso.... i “cambiamenti” non sono mai casuali.... Puoi cambiare lavoro, puoi cambiare città, puoi cambiare amicizie, ma la cosa più importante è che TU NON TI LASCI CAMBIARE....
Parole di tanto tempo fa ma che ritrovo spesso, rovistando dentro me....
E poi il “cuore”, di cui spesso ho parlato, malinconico, avvezzo ai ricordi, ai desideri.... le immagini che ho tentato di mettere nero su bianco, prima di tutto come un “esercizio” utile a me stesso (concedetemelo) per “ricostruirmi” dentro….
Col tempo, ho imparato sempre più a “condividere” gustando la sensazione del “conforto” di una mano amica che tocca la tua spalla, e questo spesso è successo anche leggendo le parole di molti di voi, chi in un modo chi in un altro.
Il senso di “serenità” che deriva dall’essere riuscito a chiedere scusa alle persone alle quali mi sono negato nei momenti in cui forse avrebbero avuto bisogno di me. E leggere nel loro sguardo e nelle loro parole un “sentimento.... a prescindere”.
Un sentimento intoccabile, una delusione quasi “cercata” in modo masochistico, il senso della rinascita.
Un anno in cui ho conosciuto meglio una parte di “umanità” e anche di “disumanità”....
La possibilità che mi è concessa di “guardare” tutti coloro che mi sono rimasti accanto “nonostante me”, chi mi ha seguito in silenzio, chi lo ha fatto urlando. Volti “amici” con cui poter ancora ridere e anche piangere, persone che fanno parte della mia vita, da sempre.
Un anno in cui sto conoscendo meglio alcuni di voi, scoprendo persone “reali” e “speciali”.
Tutto questo, e altro ancora, tutto ciò che alla fine è VITA. Da vivere….
Un anno importante, comunque, per quello che mi lascia dentro e per quello che ha fatto nascere come buon proposito per il futuro.

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lunedì 28 dicembre 2009

BUONI PROPOSITI DI FINE ANNO....

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CHI ENTRERA' IN SFIDA?

CHI ARRIVERA' AL SERALE?

CHI APPRODERA' ALLA FINALE?

LO SCOPRIRETE SOLO SU "AMICI"....

PERCHE' L'AMICIZIA E' UN VALORE IMPORTANTE....
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e se dopo questo post mi chiudono il blog... vi auguro fin d'ora un esilarante 2010

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domenica 27 dicembre 2009

ODA AL DIA FELIZ (PABLO NERUDA)

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Esta vez dejadme ser feliz,
nada ha pasado a nadie,
no estoy en parte alguna,
sucede solamente que soy feliz
por los cuatro costados del corazón,
andando, durmiendo o escribiendo.
Qué voy a hacerle, soy feliz.
Soy más innumerable que el pasto en las praderas,
siento la piel como un árbol rugoso
y el agua abajo, los pájaros arriba,
el mar como un anillo en mi cintura,
hecha de pan y piedra la tierra
el aire canta como una guitarra.
Tú a mi lado en la arena, eres arena,
tú cantas y eres canto,
el mundo es hoy mi alma,
canto y arena,
el mundo es hoy tu boca,
dejadme en tu boca y en la arena
ser feliz, ser feliz porque si, porque respiro
y porque tú respiras,
ser feliz porque toco tu rodilla
y es como si tocara la piel azul del cielo
y su frescura.
Hoy dejadme a mí solo, ser feliz,
con todos o sin todos, ser feliz
con el pasto y la arena, ser feliz
con el aire y la tierra, ser feliz,
contigo, con tu boca, ser feliz.

ODE AL GIORNO FELICE

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolo del cuore,
camminando, dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,
il mondo oggi è la tua bocca,
lasciami essere felice sulla tua bocca e sulla sabbia,
si, essere felice perché respiro
e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice,
io e basta,
con o senza tutti,
essere felice con l’erba e la sabbia
essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
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venerdì 25 dicembre 2009

RISPONDE BABBO NATALE....

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A dispetto del titolo, questo non è il messaggio di una segreteria telefonica ma una semplice “missiva” tradotta in post....


Cari i miei “richiedenti epistolari”, piccoli e grandi....
Questa volta sono io a scrivervi, per una volta concedetemelo.
Ogni anno ricevo tonnellate di lettere, diciamo che per tutto l’anno la mia cassetta postale è stracolma.... non parliamo degli ultimi due mesi dell’anno, sino al 24 dicembre, periodo in cui la quantità di posta che mi arriva è talmente “esuberante” da vedermi costretto ad assumere una schiera di segretarie che mi aiutino a smistarla (vedi foto).
Comunque, nonostante la mia vista ormai affaticata da anni e anni di “lettura”, mi dedico con attenzione a “spulciare” tutte le vostre lettere, senza tralasciarne alcuna, perché per me è fondamentale cercare di dare una risposta ad ogni richiesta, anche la più bizzarra.
Ultimamente c’è chi mi chiede qualcosa che va al di là del “materiale”.... non i soliti “doni” (giocattoli per i bambini, elettrodomestici per le casalinghe incallite, cravatte, cinture, bretelle e mutande di lana per i maschietti)....
Le richieste dell’etereo, dell’intangibile, del “voglio regalarmi un sogno”, diventano sempre più frequenti.
Spesso mi arrivano le lettere di chi non ha ancora imparato a scrivere, o non “può” scrivere.... Insomma lettere “mai scritte”.
In questi casi i desideri si materializzano come per magia in fogli inchiostrati che arrivano dalle mie parti, vincendo anche la “rassegnazione” di chi oramai ha perso la speranza.
Per questi “desideri” c’è una corsia privilegiata.... vengono dirottati verso una dimensione differente rispetto a quella tradizionale, e verranno esauditi in un tempo prestabilito, non quantificabile e controllabile dall’essere umano.
Per alcuni desideri particolari non posso provvedere io in prima persona.... la loro realizzazione rientra in “piani” nei quali devono essere coinvolti necessariamente altri esseri umani: quando mi arriva la lettera di un bambino che mi chiede di riavere il papà o la mamma o di rivederli ancora insieme, la affido al cuore di un adulto “sensibile” a quel desiderio. La stessa cosa faccio quando mi arriva la richiesta di donne o uomini, giovani o vecchi che siano, che vorrebbero realizzare il “sogno” di vivere o ri-vivere un grande amore, mai avuto o perso strada facendo....
Certo, a volte mi arrivano anche richieste di bambini che preferirebbero non vedere più le “liti furiose” dei loro genitori e che mi chiedono di regalare loro dei genitori “nuovi”.... o di uomini e donne che chiedono di “ritornare liberi” o di concedere loro l’annullamento del matrimonio.... Ma per quest’ultima richiesta devo comunicarvi che non sono in buoni rapporti con la Sacra Rota.
Il problema è che molto spesso alcune persone sono troppo “impegnate” a pensare a come “procacciarsi” il “superfluo”, mentre altre sono troppo impegnate a “sopravvivere”.... e in un caso o nell’altro, è difficile attirare la loro attenzione su richieste troppo “eteree”....
Le richieste variano anche in base alla zona “geografica” da cui provengono, ed alla condizione sociale di chi le formula.
Dall’Italia mi stanno arrivando molte lettere di “denuncia” dell’operato dei vari esponenti politici, e la conseguente richiesta di “sostituzione” degli stessi, ma per questo desiderio non posso fare molto e, quindi, queste lettere le “dirotto” ad altro destinatario: prima le mandavo a Santoro e Vespa come “materiale” per le loro trasmissioni.... poi mi sono accorto che non ne hanno bisogno, perché hanno una serie di “prestampati” nei quali cambiano solo i nomi e le date, periodicamente.... e poi da un po’ di tempo guardo solo il “Grande Fratello”....
Una certa signorina D’Addario mi aveva mandato il suo curriculum ed una proposta di “convenzione” per “elargire” un certo tipo di “doni”, ma la richiesta non era chiara…. non sono riuscito a capire quale fosse precisamente la “natura” dei “doni” proposti. E poi i prezzi erano decisamente alti.
Anche quest’anno sono state numerosissime le richieste di “lingerie” da parte delle donne…. e anche da parte di qualche uomo. Il fetish non è molto richiesto, forse perché non fa più “trasgressione”....
Una delle cose che più mi fa incazz… ehm… arrabbiare è il pensiero di tutti quelli che fanno della mia "persona" un “mezzo” per fare una barca di soldi, spacciandosi per promotori di “beneficienza” e “solidarietà”, facendo leva sui sensi di colpa di qualcuno e sui “buoni sentimenti” di altri.
Per non parlare dei tanti “pietisti”.
Come potete ben capire, la lettura di tutti i “desiderata” e delle “notizie” che arrivano qui da me, non affaticano solo la mia vista, ma anche la mia mente, e, pur avendone viste di tutti i colori in tanti anni di onorata carriera, riesco con grande fatica a mantenere un minimo di equilibrio mentale.
E allora, cari i miei “richiedenti”, bambini, adolescenti, adulti, anziani, bambini mai cresciuti, adulti mai stati bambini, mi sto organizzando prima di tutto per soddisfare quelle richieste che, una volta esaudite, porteranno realmente gioia e un po’ di serenità a chi le vedrà realizzate.
Le altre richieste, quelle “superflue”, le lascio esaudire a chi le soddisferà da solo, “illudendo” se stesso o gli altri che sia stato io ad esaudirle.
A tutti voi, soprattutto a quel “bischero” che mi ha messo a disposizione il blog per trasmettervi questa lettera, auguro di ricevere la giusta dose di “onestà d’animo”, termine sempre più “abusato”, poco “conosciuto”, spesso dimenticato o “idealizzato”, eppure capace di fare la differenza in tutte le sfere della vita....
Spero che questo possa essere davvero un DONO gradito.
E a chi continua ad affermare che “BABBO NATALE NON ESISTE”, io rispondo: in molti avete negato anche l’esistenza della BEFANA.... prima che si materializzasse vostra suocera!!!
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BUON NATALE

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