E se fosse tutto un film? Una commedia.... con tanto di scenografia, comparse, interpreti principali e secondari, regista, tecnici del suono e delle luci, costumisti, truccatori, manovalanza per gestire i vari set....
Tutta un’illusione, in cui tu sei ignaro di recitare, e ti sembra “roba” vera quella che dici, che vedi, che “provi”.... l’amore, il dolore, la gioia.... I colori, le forme, gli odori, i sapori e le sensazioni.
Se tutto fosse la perfetta orchestrazione in cui hanno deciso di metterti per recitare una parte, facendoti credere che sia realtà....
E magari poi ti accorgessi che se spengono le luci, se spostano le "gigantografie" del paesaggio, se portano via le sagome, se svestono tutti gli attori e le comparse degli abiti e del trucco che hanno “imbastito” su misura.... la realtà è un’altra cosa....
E scoprissi che ciò che vedi è una “costruzione” che prende forma nel tuo cervello passando attraverso gli occhi?
Come ci rimarresti?
E come ti muoveresti nella tua vita, sapendo che tutto è relativo. E che il tempo, le immagini, e tutto il resto rappresentano solo “una” delle dimensioni e delle possibili “scenografie” in cui puoi ritrovarti?
E se poi cominciassi a comprendere che può esserci qualcuno che cerca di “costruire” ad arte quella che tu credi che sia la “TUA” realtà?
Rivedresti le tue opinioni su te stesso e sugli altri? Rivedresti le tue opinioni sul significato di ogni tua azione, di ogni tuo pensiero e di ogni tuo sentimento?
Io personalmente spesso ho la sensazione di essere capitato nel set di un film comico, quasi demenziale in cui non mi sforzo nemmeno tanto per far ridere.... ma anche gli altri non scherzano.
Ma anche se tutto dovesse essere relativo, non mi perderei l’occasione per farmi quattro grasse risate o qualche sana “capa di pianti” (termine pugliese che richiama il pianto liberatorio.... non quello timido con una lacrimuccia che solca timidamente il viso.... ma quello in cui ti devi armare di lenzuolo per soffiarti il naso colante e asciugare gli ettolitri di lacrime).
L’occasione per godermi il film non me la perdo, comunque.
E sapere che “dietro” a tutto questo ci potrebbe essere un “attento orchestratore”, mi servirebbe solo a mettermi meglio in posa, mostrando il mio “lato” migliore o peggiore, a seconda dei momenti. O a decidere di costruirmi un copione davvero mio, reale, consapevole....
Chissà se poi ci riuscirei davvero....
Grande Fratello docet
Vabbè.... mò basta a delirare....
Beccatevi sto pezzo della Mannoia







