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giovedì 24 luglio 2008

LAST NIGHT A DJ SAVED MY LIFE
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Ve lo ricordate il brano degli Indeep del 1983 o giù di lì?
Ho sempre avuto un bel feeling con la radio…. mi è sempre piaciuto ascoltarla, soprattutto nelle ore notturne. Mi ha fatto compagnia dai tempi del liceo, quando mi trattenevo a studiare per l’interrogazione del giorno dopo, o nel periodo degli esami di maturità, o semplicemente tornando dalle serate con gli amici, quando i miei dormivano da un pezzo.... L’accendevo, a basso volume, quel tanto da ascoltarla in sottofondo, nel silenzio ovattato della notte…. Ricordo ancora i programmi che preferivo, ce n’era uno su radio due, andava dalle 01,00 alle 03,00 circa, c’era la voce dello speaker, una voce tipicamente “notturna”, sussurrata, che faceva delicatamente da corollario ai brani, soprattutto jazz, ma anche altri generi. Questa buona abitudine mi ha accompagnato anche durante i miei esami universitari, dopo, è sfumata un po’…. pian piano…
Ma è da un po’ che, dopo un periodo di “disaffezione”, ho ripreso a “frequentare” questa signorina (o, forse dovrei dire questa signora attempata ma sempre giovanile e rinnovata)…. soprattutto quando ho necessità di fare tardi per dedicarmi al mio lavoro tra le scartoffie (per fortuna questa è solo una minima parte del mio lavoro che mi porta per la maggior parte della giornata a stare a contatto con la gente).
Oggi la radio ha intrapreso la strada della multimedialità, e si sposa in modo perfetto con il web; è possibile un contatto con quella voce, che, col tempo, permette all’ascoltatore di “relazionarsi” con lo speaker: web cam, possibilità di interagire per mail, blog su cui postare i propri commenti e in cui leggere le risposte o i commenti degli altri “visitatori”…. insomma un villaggio, nel quale ci si conosce e ci si scambia anche sensazioni…. Non tutte le radio hanno intrapreso questa strada; Radio Norba, che ormai è da considerare un network radiofonico più che una semplice radio, coprendo molte regioni del Sud Italia, è una delle radio che si è mossa in questa direzione. Una delle voci più familiari e avvolgenti di Radionorba, è Antonella Caramia, speaker ferratissima in tutto ciò che è “musica”, ma non solo… Il mio primo contatto radiofonico via web, invece, è stato con Sara, una speaker “frizzante” di un’esuberanza contagiosa… oltre che molto carina….. A seguire, ma solo in ordine di citazione, c’è Sandra, napoletana D.O.C., e voce “suadente” della radio del sud…. Tutto ciò senza dimenticare tutti gli altri validissimi componenti dello staff radiofonico…

Insomma, se volete, e se siete stanchi della TV E BASTA, radiofonizzatevi!!!! Non ve ne pentirete

9 commenti:

Sandra ha detto...

Last night a blogger saved my life..perchè la vita è spesso un pò bizzarra; così succede che scrivi nel tuo blog e ti arrivi il commento di qualcuno che sa farti riflettere come piace a te.
Caro Maurizio, grazie di questo post e di avermi inclusa tra gli speaker che ti hanno dato qualcosa. Tu a me dai molto ogni volta che lasci un commento o mi rendi partecipe del tuo mondo.

Abbracci grandi, Sandra

Maurizio ha detto...

Come ogni diario, anche questo mio diario virtuale non può che esprimere le sensazioni che giornalmente mi accompagnano... anche quelle più semplici, e mi fa piacere condividerle con chi come te ama "comunicare" e "raccontarsi" agli altri....
Grazie per esserti fermata qui

Un abbraccio

AnnaGi ha detto...

Buongiorno Maurizio
grazie per essere passato sul mio blog e per avermi lasciato il tuo commendo, esprimendo il tuo pensiero che condivido.
Relazionarsi così, anche in maniera virtuale, scambiare opinioni e idee, sensazioni e reciproci stati d'animo trovo sia una bella cosa e mi fa piacere che a volte si incontrano persone che "hanno qualcosa" da commentare...

Per quanto concerne la radio che dirti? IO LA ADORO!!!

Mi fa conpagnia in macchina al mattino durante il tragitto casa-uffico; a casa quando rompe la perezione del mio silenzio di pomeriggio e la sera con qualche programma di buona musica per ispirare quello che poi scrivo.
Ho avuto anche una piccolissima e brevissima esperienza dall'altra parte del "vetro" dietro il microfono: sensazione inebriante. Pensare che chissà quante persone in quel momento udivano la mia voce e percepivano le mie emozioni, i primi imbarazzi di apparire "in pubblico", i loro incoraggiamenti (a a volte anche qualche non apprezzamento, perchè, diciamolo, anche quelli ci sono e ci devono essere), mi hanno regalato una bellissima emozione che porterò sempre con me.

Buona giornata e mi auguro che da qui possa iniziare un lungo scambio tra i ns. blog

Anna

Maria Chiara ha detto...

la radio è la fonte principale di informazioni, x me, tenuto conto del fatto che x scelta non abbiamo la tv in cucina nè tanto meno in camera, attraverso l'FM mi sveglio la mattina con il GR2 delle 6.30; cucino i vari pasti sentendo o musica o quello che passano, sempre su Radio2, la tengo accesa nella tv digitale, mentre scrivo, tipo ora...
per non parlare poi di quando sono in macchina...
x me è fondamentale...

vado a cucinare...con la radio accesa!!! :0)

Maurizio ha detto...

annagi: benvenuta. Penso che per molti di noi la musica oltre che una compagna fedele del quotidiano, rappresneti una specie di "macchina fotografica" capace di fermare alcuni momenti della vita, sia belli che brutti, e che te li riporta alla mente, insieme a tutte le sensazioni che hai provato in quella precisa circostanza, quando riascolti quelle note.
Hai lavorato in radio? deve essere una bella esperienza, credo che anche non vedendo chi ti ascolta, già il fatto di sapere che c'è qualcuno che ti sta ascoltando, crei una certa emozione. Quando poi riesci ad instaurare un contatto con l'ascoltatore, come dicevo nel mio post, credo che ci sia un ritorno emotivo ancora maggiore.
Sono certo che ci scambieremo ancora molte emozioni e sensazioni.

A presto

Maria Chiara: ma come... vai a cucinare.... e me lo dici così? proprio a quest'ora... io non ho ancora cenato... la cosa mi crea un languorino non indifferente. Cmq, se cucini a tempo di musica, devo supporre che i tuoi piatti siano particolarmente "ispirati".... tuo marito che dice :-D?

Un abbraccio

AnnaGi ha detto...

dire che ho lavorato in radio è un parolone, però ho provato più volte quella fantastica emozione.

Ti auguro una notte serena, con il sottofondo musicale che ti piace di più

P.S. ottima scelta musicale qui sul blog

Maurizio ha detto...

Annagi: Mi fa piacere anche questa "condivisione" musicale...

sara ha detto...

Lo sai che anch'io durante il liceo studiavo con la musica della radio in sottofondo? mi faceva compagnia. a volte il risvolto negativo era che mi facevo rapire da qualche testo, ma musicale e non scolastico!

ho guardato l'archivio dei tuo post, e il titolo di questo mi ha colpito: mi ha fatto pensare che anche se a volte sei giù, sei nel tuo letto, e quel pensiero fisso ti inquieta e non ti molla, una canzone può far sembrare tutto meno tragico, ti può confortare e far trovare la voglia di andare avanti: è come un caro e saggio amico che ti consiglia.

Non ho presente questa canzone purtroppo, magari me l'andrò a spulciare in qualche video di You Tube!

A presto

Maurizio ha detto...

Benvenuta Sara... la musica rappresenta il giusto corollario alla mia quotidianità, da sempre. E per uno come me che si rifugia spesso nei pensieri e nei ricordi, per trarne la giusta carica per affrontare il presente, è un elemento fondamentale.
A presto