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martedì 7 ottobre 2008

LETTERA AD UN'AMICA... O QUASI
(sottotitolo: storie di ordinaria follia lavorativa... e non solo...)

Ma dico io… ma per quale motivo recondito mi vuoi rompere le palle?
Perché stai la a fissarmi, a guardare quando arrivo e cosa faccio? Pronta a chiedermi se ci sono novità.. quando in realtà vorresti dirmi di levarmi dalle suddette palle e farti spazio… tu cara decerebrata che non hai nulla da offrire al mondo se non il tuo disperato tentativo di occupare un posto che ti dia lo stipendio fisso cercando di portare una.. dico una, carta in mano, da una stanza all’altra, nel tentativo di mostrare tutto il TUO impegno…
Ma fino a quando dovrò godere della tua soave visione?
Sto consumando confezioni intere di Plasil, senza nessun esito… per piacere… almeno per un giorno, ignorami… vai per la tua strada, dimenticati della mia esistenza… e pensa a dare un senso alla tua di esistenza… almeno a quella lavorativa…
E quando ci sarà chi ti copre le spalle, là, pronto a intentare sabotaggi, o eleganti defenestrazioni verso me o chiunque sia un ostacolo alla tua “inutile collocazione”… vorrei ricordarti che nella vita le affiliazioni ti pagano solo finchè c’è qualcuno a cui affiliarti… ma prima o poi sarai sola… a dimostrare tutto il tuo “immenso valore”… che come un buco nero fagociterà la tua inutile presenza…

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è PURAMENTE VOLUTO

21 commenti:

Maria Chiara ha detto...

Mmmmhhhh...mi sembri alquanto imbestialito verso qs diciamo amica...e mi ritrovo un pochino in quello che dici, lavorando con una persona simile a quella di cui parli.
Che dirti, nei giorni in cui la pazienza mi lascia, mi tappo orecchie e occhi, dal momento che qualsiasi mio commento o azione si ritorcerebbe contro di me e basta.
E' ingiusto anche questo e forse è la cosa che più mi fa arrabbiare dell'intera faccenda...

...ma forza e coraggio!

Kylie ha detto...

Quando ci vuole ci vuole. Temo che in molti ambienti di lavoro queste situazioni siano quasi la normalità.
I santi in paradiso prima o poi finiscono...
Un abbraccio forte!!

digito ergo sum ha detto...

il mondo è pieno di idioti. detto ciò, il resto è tutto una (im)plausibile conseguenza.

un abbraccio, e non permettere che i problemi degli altri diventino i tuoi.

Emi ha detto...

ciao caro...ma non è che sta tipa "amica" è solo innamorata...:) ?
buona giornata e a presto
ps...ti rispondo con calma a quello che mi hai scritto...comunque l'idea è molto bella...difficile, ma mi piace...
bacio...emi

Bruno ha detto...

ogni ufficio ha "l'amica" una o due scrivanie piu' avanti..è devastante....... il mio problema è che siamo tutti uomini quindi neanche una dolce visione.. :-(( ma solo tremende incazzature.....

Alessandra ha detto...

ciao Maurizio, ehmmm concordo con i commenti qui sopra ... in ogni posto di lavoro ci sono questi "elementi" e anch'io faccio fatica a "far finta che ..." cmq ... non so se aiuta ... ma hai la nostra comprensione e ... una bella playlist che rilassa! starei qui un bel po' ad ascoltarla! lol!

un bacio!
Ale :)

Maurizio ha detto...

* Maria Chiara: ci sono momenti in cui la mia tolleranza è davvero ai minimi livelli... il problema è che ci sono momenti in cui l'intelligenza "superiore" di certi "elementi" si ripercuote anche sul tuo lavoro... ma alla fine, per fortuna, si autoeliminano...
Un abbraccio

* Kylie: si... i santi passano, questa è una certezza...
Un bacio

* Digito: cerdo di farlo... e devo dire che alla fine, tutto sommato, ci riesco pure...
Un abbraccio

* Emi: se è innamorata, prima o poi dovrà soffrire e anche molto...
(sono abbastanza bastardo?)..
Un bacio grande a te

* Bruno: mi rendo conto che stai messo peggio di me :-)... Ma grazie di cuore per il tuo conforto... ;-)
Un abbraccio

* Alessandra: certo che aiuta sentirvi vicini... in un certo senso è come avervi davvero accanto e sentire le vostre pacche sulla spalla e i vostri abbracci...
Un bacio a te...
P.S.: grazie per il gradimento della playlist ;-)

Un abbraccio circolare a tutti voi...

AnnaGi ha detto...

apperò che bel piglio che hai!

Che ci vuoi fare? I colleghi non si possono scegliere, ce li impongono come a volerci far scontare chissà che colpe.
Pensa che io passo parte delle mie mattine ad acoltare una collega che organizza la vita dei figli in tutto e per tutto e vorrebbe organizzare anche quella degli altri... sapessi che palle!!! E mò l'ho detto.
Sai che ho fatto? Mi sono imposta a partire da settembre di entrare in ufficio col sorriso, di mantenerlo durante la giornata, di trovare maggior soddisfazione di prima in quello che faccio e cerco rapporti migliori al di fuori di quella stanza... funziona!

Però... domani... quando la vedrai... dalle un morso su una coscia... ;)

ti ho fatto sorridere un po'?

Maurizio ha detto...

* Annagi: eh si eh... io quando piglio...piglio... altro che piglio...
In effetti il tuo metodo è quello che alla fine ogni essere umano sottoposto alla tortura della "convivenza col raccomandato o raccomandata che dir si voglia" mette in atto... più per "difesa inconscia" che per "tattica consapevole"... riguardo al morso sulla coscia... se mi presti la tua ci faccio un pensierino...
Certo che mi hai fatto sorridere...
Un abbraccio

UnaDonnaInCammino ha detto...

buon giorno Maurizio, il caso ha voluto che anch'io oggi parlassi di lavoro nel mio blog. E' una sofferenza per tutti ma senza uno stipendio non si vive. Ciao ^_^

Laura ha detto...

Eh, bravo Maurizio, bello incazzato ... con me sfondi una porta aperta!
Mi è tornata in mente la puntata della scorsa settimana di "Crimini bianchi", dove trattavano proprio la'rgomento delle raccomandazioni ... e chissà come mai, quasi per magia, la fiction è stata silurata e ora l'hanno infrascata su Italia 1 in seconda serata!!! Ma va!!!
Deve esser difficile convivere con certe realtà, non è il collega che rompe le palle (lui fa il suo gioco) quanto tutto il sistema che c'è dietro (e che lo fa giocare)!

Cmq dai non ti arrabbiare troppo ... magari è anche discreta! :-)))

Con affetto
Laura

P.S.: ti ho scritto una mail l'altro giorno! Ti è arrivata??

UnaDonnaInCammino ha detto...

@ Laura
non credo che la fiction sia stata spostata perchè scomoda, ho sentito l'intervista con uno degli attori e si lamentava del fatto che hanno mandato in onda la serie quando sulle altre reti c'erano partite di calcio e l'audiens era bassissima, ragion per cui si auspicava cambiassero palinsesto.
In effetti credo che se fosse stata solo scomoda non l'avrebbero mandata nemmeno in onda. Ciao :-)

Maurizio ha detto...

* Unadonnaincammino: prima di tutto benvenuta e grazie per essere qui... devo dirti che il mio lavoro non mi dispiace affatto, anzi, amo farlo, anche per lo stipendio, ma non solo per quello; purtroppo questo è un periodo di "transizione"... una transizione in realtà che dura da molto tempo, ma che sono fiducioso che finirà.. e so anche che questi "episodi" alla fine trovano spazio soltanto nel momento in cui mi incazzo... dopo, passo oltre e vado per la mia strada...
Un caro saluto e a presto

*Laura: ma si, alla fine poi è stato uno sfogo in un momento di particolare stress... sono storie che viviamo tutti. L'unica cosa che spero è che le persone in questione si levino dalla mia strada... non nel senso fisico, ma nel senso "totale" del termine... e questo so che accadrà... Purtroppo non sopporto l'ipocrisia fine a se stessa, e nemmeno quella "motivata"; nella vita sono stato anch'io ipocrita, ma mai per "danneggiare" qualcuno, al massimo mi sono dato una martellata sui gioielli di famiglia da solo...
Ti abbraccio forte...

P.S.: la tua mail l'ho ricevuta e ti ho risposto..

anna righeblu ha detto...

Tipi così, a quanto pare, sono diffusi in tutti gli ambienti lavorativi, come le erbe infestanti!
Prima o poi implodono... il più delle volte "poi", purtroppo...

A presto

Maurizio ha detto...

* Anna: alla fine impari a tenerli a distanza... ma ci vuole tempo e pazienza...

S E R E N A ha detto...

Come ti capisco Mauri...beh, porta pazienza, queste persone prima o poi avranno il loro benservito...buon weekend!

nessunomai ha detto...

amore mio sai quanto io sia schietta mi conosci e sai quanto il mio bene per te forse a volte è talmente immenso da passare inosservato ma.... perchè cavolaccio non hai scritto semplicemente "brutta stronza che non sei altro via dalle palle??"
intanto te prendi plasil e a volte mi lasci senza di te e lai alla fine continua a fare la sua vita.
quante volte mi hai sentita dire che tutto passa e tutto va? quante volte? tu rimani sempre in riva al fiume amore mio sempre senza rischiare di bloccarti nella melma e vedrai prima o poi la vedrai passare coperta da mosche. ps proporrei cmq una mascherina quando sarà..... ihihih ti amo falchetto

Anonimo ha detto...

concordo con nessunomai ma io avrei comq esaggggerato co 4 g
un bacio doc

Maurizio ha detto...

* Serena: ma si dai... la cosa è superatissima... almeno sino al prossimo vaffa... :-)
Un abbraccio

* Nessunomai: grazie dolce, so che mi capisci... e anche tanto... Un bacio grande

* Anonimo: tu secondo me saresti passata subito a frasi poetiche... ma di quelle che appartengono alle sfere più alte dell'animo umano...
Un bacio

io.... ha detto...

io sono la sfera piu alta dell'animo unmano doc. lascia la tua " amika" te la rimando come nuova ;)

besitossss
lau

Maurizio ha detto...

Allora che faccio? te la mando?