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venerdì 19 febbraio 2010

DELIRIUM ODIENS


E se fosse tutto un film? Una commedia.... con tanto di scenografia, comparse, interpreti principali e secondari, regista, tecnici del suono e delle luci, costumisti, truccatori, manovalanza per gestire i vari set....
Tutta un’illusione, in cui tu sei ignaro di recitare, e ti sembra “roba” vera quella che dici, che vedi, che “provi”.... l’amore, il dolore, la gioia.... I colori, le forme, gli odori, i sapori e le sensazioni.
Se tutto fosse la perfetta orchestrazione in cui hanno deciso di metterti per recitare una parte, facendoti credere che sia realtà....
E magari poi ti accorgessi che se spengono le luci, se spostano le "gigantografie" del paesaggio, se portano via le sagome, se svestono tutti gli attori e le comparse degli abiti e del trucco che hanno “imbastito” su misura.... la realtà è un’altra cosa....
E scoprissi che ciò che vedi è una “costruzione” che prende forma nel tuo cervello passando attraverso gli occhi?
Come ci rimarresti?
E come ti muoveresti nella tua vita, sapendo che tutto è relativo. E che il tempo, le immagini, e tutto il resto rappresentano solo “una” delle dimensioni e delle possibili “scenografie” in cui puoi ritrovarti?
E se poi cominciassi a comprendere che può esserci qualcuno che cerca di “costruire” ad arte quella che tu credi che sia la “TUA” realtà?
Rivedresti le tue opinioni su te stesso e sugli altri? Rivedresti le tue opinioni sul significato di ogni tua azione, di ogni tuo pensiero e di ogni tuo sentimento?
Io personalmente spesso ho la sensazione di essere capitato nel set di un film comico, quasi demenziale in cui non mi sforzo nemmeno tanto per far ridere.... ma anche gli altri non scherzano.
Ma anche se tutto dovesse essere relativo, non mi perderei l’occasione per farmi quattro grasse risate o qualche sana “capa di pianti” (termine pugliese che richiama il pianto liberatorio.... non quello timido con una lacrimuccia che solca timidamente il viso.... ma quello in cui ti devi armare di lenzuolo per soffiarti il naso colante e asciugare gli ettolitri di lacrime).
L’occasione per godermi il film non me la perdo, comunque.
E sapere che “dietro” a tutto questo ci potrebbe essere un “attento orchestratore”, mi servirebbe solo a mettermi meglio in posa, mostrando il mio “lato” migliore o peggiore, a seconda dei momenti. O a decidere di costruirmi un copione davvero mio, reale, consapevole....
Chissà se poi ci riuscirei davvero....

Grande Fratello docet

Vabbè.... mò basta a delirare....

Beccatevi sto pezzo della Mannoia
.

40 commenti:

Wilma ha detto...

L'introspezione sulla vera essenza del nostro sè è davvero molto coinvolgente. Siamo il risultato delle interazioni con gli altri, è innegabile...Ma preserviamo un vero sè che, prepotente, tende ad emergere, al di là di quello che gli altri pretendono di farci essere. Ti abbraccio.

sospesanelviola ha detto...

beh per me la vita è un film...e se non sei tu a recitare, molto spesso lo fanno gli altri per te.è un gioco di fiducia, se ti fidi della vita, ergo degli altri, allora ti butti, vivi e non reciti, ma se non lo fai sarà inevitabile fingere e sentirai che anche gli altri lo faranno con te.
e quando ti accorgi di stare sul set è sempre troppo tardi.

Anonimo ha detto...

Mettersi in scena, si, se ne vale la pena, mai andare oltre, rischiare è da stupidi, si può perdere la stima di se stessi, se non si ha davanti un collega con cui provare e riprovare per costruire un bello e importante film .
La stima, la dignità di se stessi è la cosa più grande che ci possa essere per scrivere il proprio copione , reale, consapevole.
Alle volte ci sono monologhi in scena migliori dei film.
Quanti sacrifici ho fatto per potermi meritare lo sguardo sullo specchio.
Un abbraccio Dottore
Una persona con tanti dubbi. Rossella
P.s. La canzone qui sotto, ogni donna vorrebbe sentirsela dedicare.

Maria Chiara ha detto...

...stavolta non ti seguo, nel senso che non afferro il senso.... :o)

lasettimaonda ha detto...

Beh....se tutto fosse una messa in scena, non so da quale stronzo orchestrata, gli chiederei il perchè si è messo così di puntiglio a rompermi la catole!!!
Vabbè, che importa, tanto non lo possiamo scoprire ora, quindi mi occuperò di qualcosa di meramente "sensoriale"........vistal'ora, un buon pranzetto è in arrivo e poi magari un pò di sole!!
Buon week-end Maurizio!Syl

lella ha detto...

bellissima introspezione!Che dire:forse tutta la nostra vita è diretta da una regia che conosce già il nostro destino.
Noi ,senza alcun dubbio,ne siamo artefici,ma non credo dipenda solo da noi architettare il nostro presente,il nostro futuro.
In ogni caso io mi metterei in gioco,pur sapendo che possa essere una finzione;meglio una finzione che il nulla!
kiss
Lella

Angelo azzurro ha detto...

Grande la Mannoia !( l'adoro)
Credo che un giorno scopriremo se trattasi di un palcoscenico, ma quel punto poco importerà...
Ciao!!

Alessandra ha detto...

nel delirio ...mi ascolto "la Fiorella" che si sa è tra le mie interpreti preferite :-) ...nel delirio di un pensiero così giungo anche io a simili conclusioni, non mi perdo l'occasione di esserci dentro...

buon week end!...il mio è lavorativo sic!

Ale

Vania e Paolo ha detto...

...visto che hai buon gusto..in fatto musicale... se hai visto Sanremo...ti invito a votare...:))
Ciao Vania

Che dire...la nostra vita è un film...bisogna invertarsi la trama ogni giorno...e cambiare le parti che non funzionano...altrimenti non diventa un kolossal...resta un film di serie B.
Notte

Vale ha detto...

Ciao,
il regista? Il nostro destino! Possiamo modificarlo? Poco. Troppe situazioni contingenti. Allora è meglio mettersi in posa e farsi una sonora risata o un liberatorio "chianto"(pianto in siciliano).

Baol ha detto...

Se fosse tutto un film mi chiederei chi cazzo è lo sceneggiatore...

Ciao!!!

Anonimo ha detto...

“capa di pianti” rende perfettamente l'idea!
Mai nessun termine fu più ..più giusto ecco, sì giusto.

Kylie ha detto...

Se fosse un film mi pentirei dei calci che non ho dato ad una lunga lista di persone. Scherzo.
Ma rimarrei delusa.

Un bacio

biondatinta ha detto...

in questo caso tutto si spiegherebbe: gioie, dolori, affanni e indolenze sarebbero solo l'intrattenimento di qualcuno. la sindrome del GF dilaga!

zefirina ha detto...

tanto io recito a braccio

Anonimo ha detto...

siamo tutti attori e penso che ognuno di noi decida quale ruolo piu' gli calza a pennello....il problema sorge quando, soli con noi stessi e senza sceneggiatura rimaniamo smarriti nell'attesa del prossimo copione che gli "altri" decideranno di farci recitare...
Giovanna

Bruno (di testa e di cuore) ha detto...

chi scopre il regista, alla fine come Truman, trova la libertà.
Un caro saluto
Bruno

MAURIZIO ha detto...

* Wilma: è sconvolgente notare come il nostro "porci" nei confronti dell'esistenza possa modificarla... nei rapporti umani, nel nostro lavoro, e in genere nel nostro "essere"...
Ricambio con affetto il tuo abbraccio

* Sospesanelviola: si impara a conoscere nel tempo, in un tempo variabile da persona a persona, il limite che potrebbe, e ribadisco, "potrebbe", esistere tra la realtà e la "finzione".
Ma credo che "non dare" per scontato che ciò che "vediamo" e che "pensiamo" sia la "verità assoluta", ci metta già in una posizione "favorevole" per iniziare a "comprendere".
Ci sarà sicuramente un tempo in cui questa "consapevolezza" sarà completa.

* Anonima Rossella: spesso siamo noi a recitare, spesso siamo noi a "pretendere" che gli altri recitino. Spesso siamo noi stessi a "costruirci" una realtà artefatta.
Spesso siamo attori inconsapevoli di una realtà che "altri" costruiscono per noi.
Non sempre chi ti "scuote", anche con modi bruschi, vuole il tuo "male". Così come non sempre chi ti "adula" vuole il tuo bene. Basta guardare con maggiore attenzione a noi stessi ed a tutto ciò che ci sta attorno, per cominciare a vedere qualcosa in più rispetto a ciò che "vediamo" e "tocchiamo".

* Maria Chiara: il senso alla fine è questo: probabilmente la vita che viviamo è il frutto di un meccanismo in cui qualcuno ci fa "fare le cose" facendoci credere di essere liberi di farle e di scegliere cosa fare e cosa non fare. Ma la realtà potrebbe essere diversa. Aumentare la nostra consapevolezza spirituale, cercando di "scinderla" da ogni "condizionamento" culturale, potrebbe aiutarci.
Sono stato spiegato?
:-)
Penso di no... in questo caso, probabilmente, non riesco a spiegarmi come vorrei...

MAURIZIO ha detto...

* La settimaonda: Syl, l'eventuale regista di tutto questo non credo che abbia preso solo te di mira. Se esiste un regista, è uno di quelli ce agisce "alla grande" non limitandosi al singolo individuo. Comunque, la TUA forza è la dimostrazione che siamo molto più che un corpo ed una mente.
:-)
Un abbraccio

* Lella: nulla è per caso. Sicuramente. Ma se esiste qualcuno o qualcosa che cerca di "dirigere" l'umana esistenza per fini oscuri, prima o poi verrà allo scoperto. nel frattempo io vorrei vivere "conoscendo" davvero ciò che "sono" e ciò che "sono chiamato a fare". E qusto vale per tutti. E la risposta è per tutti coloro che vogliono cercarla ed ottenerla.
Un bacio

* Angelo Azzurro: meglio sarebbe scoprirlo prima. O no?

* Alessandra: ringraziandoti per la condivisione del delirio... ti abbraccio :-)

MAURIZIO ha detto...

* Vania: io vorrei evitare di "inventarmelo" ogni giorno il copione. Piuttosto vorrei "scoprirlo"... perchè sicuramente esiste un copione su misura per ciascuno di noi, nel quale le parti sono attribuite in base a qualcosa che vale molto più di una commedia.
A presto

* Vale: anche CHIANTO rende bene l'idea :-)
Un abbraccio

* Baol: io un'idea ce l'avrei...

* Anonimo: i dialetti pugliesi sono abbastanza "espressivi" :-)

MAURIZIO ha detto...

* Kylie: ma perchè delusa? Se i calci li hai dati, alla fine vorrà dire che dovevi darli. O no?
Un bacio a te

* Biondatinta: se si trattasse solo dello spunto per l'INTRATTENIMENTO di qualcuno sarebbe accettabile. Il problema vero sarebbe se tutto fosse il mezzo per "annientare" le coscienze...

* Zefirina: :-) allora sei fortunata....

* Giovanna: il meccanismo è sempre quello... una volta compreso possiamo decidere se perpetuarlo o meno... :-)
P.S.: Alla fine l'hai postato sto commento!!! :-))

MAURIZIO ha detto...

* Bruno: esattamente. Viaggiamo in sintonia, vedo. :-)
Un caro saluto a te

Chica ha detto...

è un pensiero che spessissimo mi ha attraversato...spesso ho cercato di "guardarmi da fuori"...io che seduta sul treno aspettavo partisse...io in fila alla casa diun super...io che scrivo un commento su un blog...io vista da fuori...io che recito miglaiia di ruoli ogni giorno, che non significa che fingo, ma che interpeto..e forse sto interpretando qualcosa no scitto da me o per me...forse il ruolo era di un altro..allora provo ad essre più buona, cattiva, cinica, compasisonevole...e continuo così infinitamente, guardandomi intorno per vedere dov'è la telecamera, aspettando che il regista facci il ciack sull'ultima scena....

Chica ha detto...

PS: belli i pezzi sull'Ipod...

Chica ha detto...

ri-PS: scusa per gli errori..scrivo di getto e non rileggo...:(

MAURIZIO ha detto...

* Chica: mi piace la tua "precisazione"... in effetti non sempre si "recita". A volte siamo solo chiamati ad "interpretare" una parte. A prescindere da noi. Ma sarebbe bello riuscire a interpretare una parte scritta da noi e solo per noi, sei d'accordo?
:-)
Grazie per esserti fermata.
A presto

Nicole ha detto...

alle volte siamo attori protagonisti...altre, ci mettono un copione in mano e recitiamo...peccato che la seconda opzione capiti più spesso. Poi una mattina ti guardi con più attenzione in uno specchio e ti accorgi di non riconoscerti più...

Bel post, sei molto profondo.

enne ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
enne ha detto...

Anch'io ho pensato a "The Truman Show", leggendo.
Altre volte mi capita di pensare di essere finita nella vita sbagliata, mentre qualcuno, magari, si starà godendo quella che era stata destinata a me.
Mi hai fatto sorridere con la storia della "capa di pianti".
E' un'espressione che usavo molto spesso, una volta, quando avevo ancora lacrime.
Notte, Maurizio.

Vania e Paolo ha detto...

...certo caro Maurizio quello che hai scritto è corretto...ciascuno di Noi ha il proprio copione giusto... e vuole scoprire...giorno dopo giorno il suo....ma quello che volevo dire...è inventarlo nel senso ...dove ci è possibile... ...invertarlo/costruirlo/plasmarlo...fino a prova contraria abbiamo ancora la possibilità di scegliere...cosa "fare"...ci sono scelte che se veramente seguiamo l'istinto alle volte non si possono fare...ecco che subentra l'intelligenza dell'uomo...la regola(anche se a volte ...spesso...non sono proprio giuste/corrette...ma questo è un altro paio di maniche)...l'uomo si è evoluto...non in tutti i campi sicuramente...ma...l'uomo che inventata il proprio futuro...fà un passo avanti verso la consapevolezza di quello che gli aspetta e vuole...non siamo dei "burattini sempre"...qualcuno ci ha dato la facoltà di decidere cosa sia giusto o sbagliato(giusto o sbagliato...chi lo sà) comunque il libero arbitrio.
Se ho una persona/comportamento/oggetto che mi stà stretto o non mi dà soddisfazione decido di inventarmi/costruirmi/plasmarmi...un qualcosa di diverso...sempre nel rispetto degli altri...e come leggevo nei commenti ...sono pienamente d'accoro che certi comportamenti "cattivi"...che si adottano...non sono certo per far star male...ho una bimba...e alle volte sono severa....e mi fà male il cuore...ma lo faccio perchè le voglio un sacco di bene...nulla è fatto per caso...se si utilizza diciamo "materia grigia"...e le persone che incontriamo nel nostro cammino...qualsiasi esse siano dobbiamo trarne il lato migliore e non peggiore...altrimenti faremmo tutti a "pugni" tra noi...perchè ciascuno di Noi è diverso.
Un caro saluto Vania

Giovanni Greco ha detto...

Bhe forse la vita è veramente un film in cui si è costretti a recitare.

lasettimaonda ha detto...

No Maurizio!on't worry....le parole della canzone non hanno nulla a che fare col senso delpost precedente!
Il fatto è che la musica dei Pink Floyd mi rilassa ed in questa attesa ne ho bisogno!!
Grazie per esserti preoccupato...ecco cosa intendo quando parlo di amicizia virtuale, di cuore, di testa, di anima!
Sei molto tutto!Ciao!Syl

kyra ha detto...

Anche la mia vita potrebbe essere un Truman show... uhm.. ogni tanto mi aspetto un "sorridi sei su candid camera!!"

kyra ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Raffaele ha detto...

Carissimo Maurizio,
sempre di più si rallegra il mio cuore quando vedo il meraviglioso cuore di un falco che vola ancora più in alto.

COLORO CHE DANZAVANO ERANO CONSIDERATI FOLLI DA QUELLI CHE NON SENTIVANO O NON CAPIVANO LA MUSICA. QUELLI CHE DANZANDO USCIVANO FUORI DALLE ILLUSIONI NELLA CAVERNA DELLO SPECCHIO DELLA MENTE ERANO CONSIDERATI ANCOR PIU' FOLLI .

Friedrich Nietzsche, un guerriero, un lottatore del suo tempo, nell'alto della sua montagna interiore, in un esalto di genio/follia partorì “Così parlò Zarathustra”

“Non so più chi sono e cosa faccio, e ho paura di accorgermi che i miei occhi hanno troppo lusingato la mia mente. Oh fato mostra il tuo potere! Noi non apparteniamo a noi stessi, sia pure quel che deve essere." (William Shakespeare)

SIAMO ATTORI DI UNA PARTE CHE IL REGISTA CHE STA NEL NOSTRO ESSERE CI IMPONE DI SPERIMENTARE PER QUEL PROCESSO DI CRESCITA INTERIORE CHE ATTRAVERSO LO SPETTATORE E L'OSSERVATORE ATTENDO CI PERMETTERA' DI RICONNETTERCI CON LA FONTE DELLA COSCIENZA COSMICA CON CUI TUTTE LE COSE SONO LEGATE IN UNA REALTA' NON LOCALE COMPENETRATA DA INNUMEREVOLI VIBRAZIONI E PIANI DI COSCIENZA. (QUESTA E' LA DEFRAMMENTAZIONE DELL'ESSERE EVOLUTO CHE AGISCE NEL'ETERE COSMICO DEL CORPO DI DIO)

Carissimo Maurizio, su questo bel tema esistenziale di Shakespeare, e soprattutto della tua bellissima riflessione interiore, mi rapporto anche all' ELOGIO ALLA FOLLIA di ERASMO da Rotterdam. Ed anche a LO SPACCIO DELLA BESTIA TRIONFANTE del grande GIORDANO BRUNO come a tanti divini maestri di saggezza. Perché non c’è limite agli infiniti piani di consapevolezza. Solo con GRANDE AMORE si può varcare i celati confini invalicabili che ci siamo imposti prima di ridiscendere in questo piano delle prove, del confronto e della riscoperta e della rinascita dell’essere superiore.

Solo quando l'attore si rapporta con l’osservatore attento e l'interiore spettatore si contempla l’indefinibile regista che guida i nostri incerti sordi e ciechi passi.

Ciao Carissimo Maurizio Sei un Vero Grandioso Falco dal Libero Cuore d'oro.

MAURIZIO ha detto...

* Nicole: quando non ci riconosciamo più, vuol dire che è il momento di fermarci... e guardare ciò che siamo, lasciando fuori iò che gli altri vorrebbero che fossimo....
Un abbraccio

* Enne: non c'è niente di meglio che farsi una bella capa di pianti per liberarsi un pò degli affanni... io ogni tanto me la faccio...
Un bacio

* Vania: trarre sempre il meglio dalle persone e dalle situazioni ci aiuta a conquistare il nostro presente e anche il nostro futuro.
Un caro saluto a te

* Giovanni Greco: un'altra variante interessante da considerare potrebbe essere quella di chiedersi: ma il pubblico dov'è? :-)

* La settimaonda: Syl... ti abbraccio e basta :-)

* Kyra: beh una telecamera nascosta ci starebbe alla grande in molte delle mie situazioni quotidiane...

Silvia... ha detto...

... stavo per scriverti qualche giorno fa, ma i doveri mi hanno rapita ! Avevo sorriso, cominciando a battere i tasti perchè nella notte, in quello strano limbo che mi è concesso alle volte tra la veglia e il sonno, ho subito un'altra di quelle che chiamo "estasi mistiche" ... imbarazzante non avere le parole per spiegare ciò che vivo, imbarazzante non avere la pazienza nè la pacatezza per esprimerle ... ma in quei momenti tutto mi sembra così chiaro, fluido, palese, rassicurante ... in quei momenti, che forse durano manciate di minuti o più, non so rendermene conto, mi sembra di comprendere il fluire della Vita, non c'è un male, non c'è un bene, esiste IL pensiero che non ha origine nè fine, E', questo è sufficiente ... Sono contenta che siano passati i giorni, perchè forse solo tu leggerai ciò che ho scritto ... questo è davvero mettermi a nudo, ma so di potermi fidare ...

Anonimo ha detto...

Ciao Maurizio, come va?
è da poco che ti ho incontrato nel web.
Ti ho messo nei preferiti.
Mi sei piaciuto subito, hei quest'anno compio sessant'anni eheeh. Sei intelligente, simpatico, ironico, ma questo che ho letto no non te la passo.
Ma tu credi in chi ci ha creati?
Maurizio, qui non c'è nessun film.
La vita è un dono che Dio ci ha fatto.
La tua intelligenza è un dono che Dio ti ha datto.
Semina bene, in tanti ti leggono e ti ammirano.
Con simpatia, ciao una mamma dina

Zelda ha detto...

abbianmo fatto pensieri che hanno qualche similitudine, in questi giorni...ciao, Maurizio

AnnaGi ha detto...

Ho avuto molto spesso la sensazione di "guardare fuori dalla finestra"
Cosa? La vita. la vita che scorreva, per gli altri...