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lunedì 1 febbraio 2010

IN CAMMINO....


Non sono “sparito”. Sono ancora qua.

Sono stati giorni particolari. Pieni, intensi... lavoro... piccole e grandi cose quotidiane che hanno richiesto il mio impegno mentale, emotivo e materiale. Ma è stato bello sperimentare che attraverso la fiducia, la fede, le cose cambiano, e si ha la netta sensazione di poter "addomesticare" gli avvenimenti negativi.

I problemi non svaniscono nel nulla, ma possono diventare parte di un meccanismo più grande, nel quale si riesce ad intravedere comunque una via d’uscita.

Quello che sembrava un piccolo puntino all’orizzonte, insignificante e, in molti momenti, preoccupante nella sua estrema “lontananza”, ora sembra una luce molto più vicina, della quale si intravede la forma che dà un senso a molte delle cose che facciamo e pensiamo, e toglie buona parte dell’affanno nel quale ci si imbatte soprattutto quando si è assaliti dalla paura di “ciò che ci aspetta domani”.

La soluzione sembra meno “incerta” e provvisoria, più “controllabile” e “funzionale” ai nostri desideri.

Chiedo scusa a quanti di voi non ho potuto “ricambiare” nei vostri passaggi “virtuali” e “meno virtuali”. Mi prenderò il giusto tempo per farlo nei prossimi giorni.


La sfida sta nel trovare un raggio di luce in ogni avvenimento, anche in quelli negativi.

James Redfield

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22 commenti:

enne ha detto...

A volte è dura, Maurì, ma a tratti mi rendo conto che un approccio più ottimistico, o quantomeno più sereno verso ogni avvenimento, non può che essere d'aiuto.
Più facile a dirsi che a farsi, mi rendo conto.
Un bacio.

Bruno ha detto...

eh si, caro dott, penso che ognuno di noi rincorra quel puntino che non sembra ingrandirsi mai.....ma non molliamo mica nè....

sara ha detto...

Ciao,
in effetti chi si ferma perde terreno.
Buon tutto

Mila ha detto...

Quando siamo troppo coinvolti in una situazione, non riusciamo a vedere oltre ed ogni "alterazione" di quella che è la nostra idea ci appare come un ostacolo insormontabile. Dovremmo imparare ogni tanto e guardarci dal di fuori, a prendere le distanze dai nostri problemi, per scoprire che in fondo sono solo salite e discese della strada che noi stessi abbiamo scelto e fuori dalla quale non ci sentiremmo noi.
In bocca al lupo Maurizio, per il tuo cammino...

Raffaele ha detto...

Buon Giorno Carissimo Maurizio,
hai detto bene nel precedente post, le sincronicità se capite consapevolmente sono quei marcatori, quella segnaletica che ci indica la strada che abbiamo scelto prima di ridiscendere in questo mondo. Solo prendendo coscienza con la propria intima natura , superando l’aspetto egoico legato alla personalità e alle induttanze esterne si riesce a trascendere con il cuore e con la silente mente ogni gioia, ogni dolore, ogni paura, perché alla fine ogni accadimento, ogni sensazione, ogni intuitiva verità saranno sempre un TRAMPOLINO DI LANCIO VERSO METE PIU’ ELEVATE DELL’ESSERE.

Questo è il SAGGIO CAMMINO DEL TUO PREZIOSO ESSERE INTERIORE CHE SI MANIFESTA FUORI CON TANTO AMORE INCONDIZIONATO.

Certo, ogni giorno, nel quotidiano, siamo presi, coinvolti da tantissimi aspetti sia ordinari che straordinari, eventi che ci condizionano il nostro pensiero, il nostro percepire, e soprattutto il nostro agire, ma in questo processo esperienziale di crescita interiore, il cuore comincia a vibrare di più, e anche se si è nel sentiero delle prove spesso sono le porte che conducono al sentiero del cuore e dell’illuminazione dell’essere.

Angelo azzurro ha detto...

Certe paure sono in effetti difficili da controllare, soprattutto se sai che i problemi d'affrontare saranno tanti e grossi.
Comunque, parlando a me stessa, io sempre mi dico: faremo un passetto alla volta, con tanta fiducia e speranza che, da lassù, Qualcuno ci aiuti.
Ti auguro una serena giornata

Blindsight ha detto...

illuminazione è quando ci si identifica in quel lumicino (a volte ci si vede pure così, io ad esempio mi immagino diventata come una lucettina da quando non vedo più).
si capisce che il nostro corpo è solo un'astronave che ci permette di sostare su questo pianeta, in realtà senza il corpo chi siamo realmente? io sono stata obbligata dagli eventi ad affrontarmi così, mi vivo così, ma so bene cosa vuol dire vedersi, anche fuori intendo e ciò che ho capito in questo mio lungo percorso, disumano ma affascinante dal lato esosterico, è che siamo molto di più senza vederci fuori, diventiamo finalmente una cosa sola con chi siamo veramente.
è stata molto dura per me arrivare a questo, visto che molti dei tuoi colleghi all'inizio, cioè appena persa la vista, hanno tentato in tutti i modi di sedarmi, prescrivendomi ettolitri di psicofarmaci, antidepressivi, sonniferi, calmanti.. e altre droghe del genere, che io ho rifiutato.
rinunciare alla positività artificiale, bisogna far questo se decidi di intraprendere questo percorso così aspro, pur non essendone obbligato come è successo a me, rinunciare al guardarsi fuori, esistere solo come si è dentro, già questo è significato importante, vuol dire che hai iniziato a salire una scala, quella che porta ad una grande luce, dove esiste la reale positività o felicità.
ho cercato di sintetizzare ovviamente, ma si potrebbe parlare molto sulle positività e le negatività, il fatto che volevo sottolineare qui è che bisogna anche distinguere: non basta dire positivo o negativo, bisogna aggiungere artificiale o autentico.
sono stata spiegata? :) ciao, un caro saluto, laura

DIANA B ha detto...

....mai si sa che cosa c'è dietro l'angolo ed allora perchè non pensare che magari troviamo un cielo azzurro e una nuvoletta rosa che ci fa l'occhiolino quasi a dirci....Hai visto che non sono grigia?
Ciao buona settimana tutta azzurra.
Bruna

MAURIZIO ha detto...

* Enne: Nico, da sempre sono un "malinconico" cronico, con sprazzi di euforia e vitalità che rendono la mia "malinconia" di fondo non patologica (almeno spero). Ma riscopro (e ringrazio il cielo di questo) la serenità che ti da appoggiarti sulla fede, e sulla convinzione che tutto scorre ma possiamo non farcelo solo "scorrere" addosso, e viverlo, partecipando alla sua "costruzione".
Un grande abbraccio a te

* Bruno: no, direi che non molliamo mai!!! :-)

* Sara: a volta ci si ferma per stanchezza, ed è comprensibile.
Buona serata a te

* Mila: dici bene. Meglio ancora sarebbe riuscirsi a guardare "dentro".

MAURIZIO ha detto...

* Raffaele: tutto coopera al bene... era scritto da qualche parte... ricordi?
Un abbraccio

* Angelo Azzurro: un passo dietro l'altro. Buona serata a te

* Blindsight: Laura, la tua esperienza trasmette molto. Aiuta a muoversi verso la consapevolezza che ci fa cambiare la "visione" del mondo, ma soprattutto, quella della vita. C'è una dimensione che rappresenta il vero "appagamento", la nostra "vera" natura, ciò che "siamo veramente", come dici tu. Tu nella "privazione" che hai vissuto hai ricevuto il dono di riuscire a "toccare" e "vivere" la vera dimensione dell'anima, rinunciando alla "sedazione" della mente che qualcuno voleva importi. Tu hai saputo guardare oltre l'immagine che avevi di te. E oggi hai una forza grande. Grazie per ciò che dici, grazie per onorarmi della tua presenza.
Sei stata spiegata benissimo :-)
Un abbraccio a te

* DIANA B: quando dipingo, mi accorgo che si cono tonalità di celeste che quando si "asciugano" tendono al grigio, ma basta aggiungere un pizzico di blu, e magari anche di giallo, e puoi ottenere effetti eccezionali. A presto.

enne ha detto...

Allora siamo molto, molto simili. Fede a parte.

Kylie ha detto...

Da tutti gli avvenimenti si può trarre qualcosa di buono, basta aver un pizzico di fiducia.

Un bacione

zefirina ha detto...

una sfida che raccolgo spesso anche io, per fortuna i lmio carattere mi porta a trovare una ragione per sorridere anche nei momenti più grigi

Baol ha detto...

Ognuno di noi ha bisogno del proprio tempo...

martinia ha detto...

Un abbraccio per un felice volo,Falco!:)

Vania e Paolo ha detto...

Sai..cosa diceva mia nonna...
"... alle cose fatte bene...non si chiede mai il tempo impiegato".
Ciao Vania

☆.。.•*✿SERENA✿*•.。.☆ ha detto...

Ti capisco, ci sono tante cose che ci prendono nella vita e a volte proprio non riusciamo a fare tutto ciò a cui teniamo...Ti abbraccio forte caro...

p.s.: quando ti va pubblica pure il video del mio ultimo brano, vedo che ti seguono in tanti e per me sarebbe carino sentire anche la loro opinione...

maria rosaria ha detto...

sono quei momenti in cui anche il dolore e la sofferenza sembra diano il necessario contributo perché ci si risollevi. ho colto questa sensazione in ciò che hai scritto...
bacio

Nicole ha detto...

non lo so...ma credo che ci sia una fine per tutto, anche per le sofferenze. Io ora ho bisogno di vita e di ritrovare la mia allegria, anche con un fondo di malinconia. mi appartiene e mi apparterrà sempre e mi sta bene così. Andare, venire...che importa.
baci.

Wilma ha detto...

Credo che nella prospettiva che offri ci stia il vero segreto dello star-bene!
Carpe diem!

Zelda ha detto...

passo da te sempre quando ne ho bisogno, e sempre mi fa bene al cuore.
Ciao, Maurizio

Alessandra ha detto...

ti lascio un saluto affettuoso.
Ale