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martedì 3 giugno 2008

UMANITA' DISUMANA
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E’ un mondo folle… se mi soffermo per un attimo a pensare a ciò che accade attorno a me, in alcuni momenti non riesco a credere che l’essere umano si stia trasformando in qualcosa di “disumano”…..
Ho sempre creduto e continuerò a credere che c’è sempre una speranza, per chiunque…. Ma quando mi soffermo a pensare ad episodi specifici, mi sento morire dentro: come si fa ad uccidere il proprio figlio e ad azzerare tutto nella propria mente? Come si fa a vendere un bambino in cambio di denaro o per vendetta? Come si fa a chiudere gli occhi di fronte alla violenza che ci sfiora? Come si fa a dimenticare il proprio piccolo nell’auto, che diventa la sua tomba?
Accetto i limiti dell’essere umano, ma tutto questo no, non lo accetto…. È impensabile… e più cerco una ragione e più mi sento morire dentro….

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao Maurizio,
anch'io l'altro giorno ho discusso a lungo con le persone che di solito incontro al bar, e ho trovato che c'erano persone che poco poco ma dicevano che è possibile!
Io veramente non riesco ad immaginare una cosa di questo genere,ma a volte non vorrei più sapere nemmeno cosa succede per non dover stare male al pensiero che si sta peggiorando sempre più, e le nuove generazioni stanno già assitendo a spettacoli terribili.
Ciao Alek

Maria Chiara ha detto...

Ciao Maurizio,
io credo che non dobbiamo abituarci a quanto di negativo vediamo attorno a noi, non dobbiamo anestetizzarci, farsì che diventi la normalità: dobbiamo continuare a provare quello che provi tu (e proviamo in tanti, credimi!), ma anche reagire e cercare di fare tutta la nostra parte x migliorare l'angolo di mondo che ci tocca, quotidianamente.
Il paziente x te, per esempio, il collega per me, il comandante x mio marito...
Se in tanti agiamo così, una reta si crea....e piano piano legherà tutto...!
Saluti!

Laura ha detto...

Condivido il rammarico sul lato disumano ed incredibile di determinate azioni nei confronti dei bambini soprattutto quando vengono compiute da quella stessa persona che le ha custodite e (credo) amate nel proprio grembo, ma penso proprio che per queste mamme non ci sia pena peggiore che non quella di portarsi dentro per tutta la vita il peso di una colpa così grande ... è come una condanna a morte. Ma, in veste di mamma ritengo anche che determinate azioni, quali quelle di lasciare in auto la propria bimba per 4 ore, siano da associare anche ad un profondo disagio interiore, soprattutto pscicologico e noi donne, vuoi per natura, vuoi per vocazione verso la famiglia, preferiamo nasconderli certi disagi piuttosto che affrontarli e anche sanarli.

Ciao
Laura

Maurizio ha detto...

Cara "Alek" anche a me viene voglia di non "vedere" e "sentire£ più nulla, ma come mi suggerisce una persona a me molto cara, dobbiamo "fare un pò di pulizia" dentro di noi, prima di poterla fare al di fuori di noi stessi. E questo vale per tutto, anche quando parliamo di affrontare nel modo giusto il dolore e l'assurdità di ciò che ci circonda.
Maria Chiara: concordo con te appieno: bisogna avere il coraggio di affrontare le cose, e non di "anestetizzarci". E concordo anche sul fatto che non sentirsi "soli" in questo modo di vedere la realtà è di aiuto.
Laura: il rispetto per i drammi interiori altrui è sacrosanto, però di fronte ad un dramma che ne procura un'altro, peraltro irreparabile, come la mettiamo?
Un caro saluto a tutti, e grazie come sempre per la vostra presenza.

Sergio ha detto...

Concordo con Maria Chiara..anche se non è facile..la storia della piccola dimenticata in macchina mi ha fatto star male (ci ho fatto anche un post) e peggio ancora il menefreghismo di coloro che l'hanno vista e non hanno fatto nulla..

Maurizio ha detto...

Caro Sergio, è stato proprio il tuo post a spingermi a riflettere e riportare le mie sensazioni nel mio blog....
Un abbraccio

Sergio ha detto...

Ciao carissimo Maurizio, complimenti per quello che scrivi..un abbraccio anche a te