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venerdì 27 novembre 2009

1^ LEGGE SULL'OTTIMISMO...

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Ottimista è colui che crede che una donna abbia terminato la sua telefonata solo perchè ha detto: "allora ti saluto"....

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lunedì 23 novembre 2009

UN PROFUMO CHE SA DI "BUONO".....

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Leggo, si, vi leggo….

E così mi è capitato di leggere un post di uno dei blog sui quali mi soffermo, a volte senza commentare, ma semplicemente per “leggere”…..
Uno dei tanti post…. semplice, eppure
“vivo”….

Scrivere su una tastiera può essere molto più del semplice gesto di pigiare tasti che trasferiscono i caratteri sul monitor…
Incontrare i pensieri della gente, raccontare se stessi, guardare al di là dei limiti che ci si impone e che ci vengono imposti, ogni giorno.

Ed è così che ci si imbatte nelle storie di vita degli altri, oltre che nelle proprie…. e si incontrano le sensazioni, i ricordi, le gioie, i dolori di persone che come noi cercano un’ancora per il cuore e per la mente.

Storie “normali”, storie “maledette”, storie che fanno sorridere… immagini presenti…. immagini passate…. sogni…. desideri.

E ci si accorge che ci sono ancora vite nelle quali l’ordinario sa di “pulito”… a dispetto di una “tendenza” che sembrerebbe imporre la “trasgressione” come “valore”, oppure come “terapia” all’insoddisfazione….Spesso i sentimenti “forti”, in quanto “fuori dall’ordinario”, vengono venduti come panacea che esorcizza un’esistenza altrimenti “piatta”…..

In un quotidiano dove l’ordinario sembra essere un “lusso” o, peggio, una “maschera” che nasconde l’ipocrisia di chi si “accontenta”…. si può restare “sorpresi” da parole che ci riportano a quel profumo di “pulito”, un profumo che vale molto più di ogni “trasgressione” alle regole….

Un profumo che esiste ancora, che non è perso per sempre. Ciascuno di noi spesso lo dimentica, lo mette in un angolo, quasi con vergogna….
Rifiutiamo il nostro OGGI, nemmeno fosse il nostro peggior incubo invece che la nostra vita….

Spesso ci abbandoniamo ai ricordi, rincorriamo i sogni, perdiamo il valore del “presente”….. un presente che per quanto “povero” ci possa apparire, rappresenta la nostra vita, quella in cui non abbiamo solo il “dovere” di vivere, ma potremmo riscoprire anche il “piacere” di vivere….

E che ne sarebbe del nostro “racconto” se non ci soffermassimo, anche solo di sfuggita, a specchiarci nelle parole e nei racconti degli altri?

Resteremmo a “parlarci addosso”…. ci soffermeremmo sulle rughe del nostro viso, sui “segni” che vogliamo vedere a tutti i costi…. perderemmo l’opportunità di guardarci per come siamo veramente, e perderemmo anche il cammino che ci porterà a ciò che saremo…. a prescindere da noi stessi.

Leggo….. si, voglio leggervi….

Voglio leggere voi, come cerco di leggere ogni persona che incontro…. soffermandomi sulle parole che mi fanno ritrovare un pensiero che sa di buono, per portarlo con me.

A un sentimento non puoi sempre dare una forma, e se riesci a dargliela è un sentimento "grande" che ha messo radici dentro te…. ci sono sentimenti che ti toccano e ti aiutano a crescere anche se non riesci a “disegnarli” in modo preciso.

Anche nelle “righe” virtuali ci possono essere "belle" sensazioni.... che viaggiano velocemente attraverso la rete…

C’è chi si serve di questa "agorà" per far male, chi per confondere, chi per “recitare” in modo goffo o squallido…. e c’è chi semplicemente se ne serve per “regalare” un pezzo di se a chiunque vorrà fermarsi a raccoglierlo….
come accade nella vita "reale"....
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giovedì 19 novembre 2009

ODE ALLA VITA (Pablo Neruda)

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Già letta e riletta, proposta in un vecchio post, ma mi ha colpito il sottofondo che l'accompagna in questo video, e poi, adesso, in questo preciso istante, mi serviva rifissarla nella mente....

Per il corretto ascolto dell'audio di questo video, disabilitare il player nella barra laterale del blog.

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martedì 17 novembre 2009

MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE (PARTE PRIMA)

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"Un discepolo non è più grande del maestro;
ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro.."
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Luca, 6:40

MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE
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Paulo Coelho
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Parte Prima

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Un guerriero della luce non dimentica mai la gratitudine.
Durante la lotta è stato aiutato dagli angeli.
Le forze celesti hanno messo ogni cosa al proprio posto, permettendogli di dare il meglio di sé.
Gli altri commentano: "Com'è fortunato!"
E spesso il guerriero ottiene assai più di quanto le sue capacità gli consentano.
Perciò, quando il sole tramonta, si inginocchia e ringrazia il Manto Protettore che lo circonda.
La sua gratitudine, però, non è limitata al mondo spirituale: egli non dimentica mai gli amici, perché‚ il loro sangue si è mescolato con il suo sul campo di battaglia.
Un guerriero non ha bisogno che qualcuno gli ricordi l'aiuto ricevuto: se ne ricorda da solo, e divide la ricompensa con chi l'ha aiutato.
Tutte le strade del mondo conducono al cuore del guerriero: egli s'immerge senza esitazioni nel fiume di passioni che scorre sempre attraverso la vita.
Il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera: le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco e, talvolta, con una certa dose di follia.
Accetta le proprie passioni, e le vive intensamente.
Sa che non è necessario rinunciare all'entusiasmo delle conquiste: fanno parte della vita, e ne trae gioia con tutti coloro con cui le condivide.
Ma non perde mai di vista le cose durature, e i solidi legami creati attraverso il tempo.
Un guerriero sa distinguere ciò che è transitorio da ciò che è definitivo.
Un guerriero della luce non conta solo sulle proprie forze. Sfrutta anche l'energia dell'avversario.
Quando inizia il combattimento, tutto ciò che possiede è l'entusiasmo e le mosse che ha appreso durante l'addestramento.
Man mano che procede nella lotta, scopre che l'entusiasmo e l'addestramento non sono sufficienti a vincere: è necessaria l'esperienza.
Allora egli apre il suo cuore all'universo, e chiede a Dio di ispirarlo affinché ogni colpo del nemico gli insegni ancora a difendersi dal suo attacco.
Gli altri commentano: "Com'è superstizioso. Ha Interrotto la lotta per pregare, e teme l'avversario".
A queste provocazioni il guerriero non risponde. Sa che, senza ispirazione ed esperienza, non c'è addestramento che dia risultato.
Un guerriero della luce non imbroglia mai, ma sa distrarre il suo avversario.
Anche se in affanno, sfrutta ogni risorsa per raggiungere l'obiettivo. Quando si accorge di essere allo stremo delle forze, fa credere al nemico di rinunciare alla lotta. Quando sceglie di attaccare da destra, muove le sue truppe verso sinistra. Se intende iniziare la lotta immediatamente, finge di avere sonno e prepararsi a dormire.
Gli altri commentano: "Guardate…. ha perso l'entusiasmo"... ma lui non da importanza ai giudizi, perché‚ gli altri non conoscono le sue tecniche di combattimento.
Un guerriero della luce sa ciò che vuole. E non ha bisogno di spiegare nulla.
"Fai credere al tuo nemico che non otterrà grandi ricompense se deciderà di attaccarti. Così farai diminuire il suo entusiasmo."
"Non ti vergognare di ritirarti provvisoriamente dal combattimento, se capisci che il nemico è più forte. L'importante non è la singola battaglia, ma la conclusione della guerra."
Se sarai abbastanza forte, non dovrai vergognarti di fingerti debole. Questo rende il tuo nemico vulnerabile, e lo spinge ad attaccare anzitempo.
"In una guerra, la capacità di sorprendere l'avversario è la chiave della vittoria."
"E' strano", pensa il guerriero dentro di sé... "incontro tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il lato peggiore di sé... nasconde la sua debolezza dietro l'aggressività... dissimula la paura della solitudine fingendosi "indipendente". Non crede nelle proprie capacità... ma vive vantandosi dei propri pregi".
Il guerriero della luce legge tutto questo in tanti uomini e tante donne che conosce.
Non si lascia mai ingannare dalle apparenze, e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo.
Ma coglie l'occasione per correggere i propri errori, perché ogni uomo per lui è uno specchio in cui riflettersi...
Un guerriero approfitta di qualsiasi opportunità per imparare.
Talvolta il guerriero della luce lotta anche con chi ama.
L'uomo che tutela i propri amici non è mai vittima delle tempeste dell'esistenza; ha le forze per superare le difficoltà e andare avanti. Eppure, tante volte, si sente sfidato dalle stesse persone a cui ha insegnato l'arte della spada. I suoi discepoli lo "sfidano".
E il guerriero mostra le sue capacità: con pochi colpi fa rotolare a terra le armi degli allievi, e l'armonia ritorna...
Gli chiedono: "Perché lo fai se sei tanto superiore?"
"Perché‚ quando i miei discepoli mi sfidano, in realtà, vogliono parlare con me, e in questo modo io mantengo vivo il dialogo" risponde il guerriero.
Prima di affrontare un combattimento importante, un guerriero della luce si domanda: "Fino a che punto ho sviluppato la mia abilità...?"
Egli sa che le battaglie che ha ingaggiato nel passato gli hanno sempre insegnato qualcosa.
Eppure, molti di questi insegnamenti lo hanno fatto soffrire più del necessario.
Più di una volta ha perduto il proprio tempo, battendosi per una menzogna. E ha sofferto per uomini che non erano all'altezza del suo amore.
I vincenti non ripetono lo stesso errore. Perciò il guerriero rischia il proprio cuore solo per qualcosa per cui valga la pena.
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continua [...]
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sabato 14 novembre 2009

INFLUENZA MAIALA!!!!

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Anche l’influenza si evolve e si adatta ai tempi: prima l’ASIATICA….. e qualcuno in passato, sperando in un avventato “malinteso” poteva affermare di non essere stato al lavoro perché era stato “a letto con l’asiatica”.
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Oggi la “suina”, che in alcune regioni italiane (prima fra tutte la toscana), viene anche definita “LA MAIALA”….. e senza dubbio fa un certo effetto sentire qualcuno affermare “sono stato a letto con la maiala”…..
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Insomma, sembrerebbe proprio che i virus vadano al passo con il “costume” della società. Il mito della bellezza nipponica, che viene sostituito dal più disinibito mito della “donna senza tabù”…..
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C’è chi dice e ridice che bisogna vaccinarsi a tutti i costi verso la “maiala”….
Le sue reali potenzialità non si conoscono ancora, non si sa chi possa colpire, e non si possono prevedere le conseguenze.
In realtà forse la si sta sopravvalutando un pò sta "maiala" di influenza.
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La sua “virulenza” dovrebbe essere sovrapponibile a quella degli altri virus influenzali, ma, a quanto pare, in alcuni casi, anche in persone apparentemente “sane”, cioè senza altri problemi pregressi di salute, potrebbe dare complicanze gravi, soprattutto a livello polmonare (ma questo accade anche con la classica influenza).
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Ma se qualcuno in età adolescenziale ci avesse detto "un giorno ti dovrai vaccinare contro “la maiala”, noi cosa avremmo pensato?
Di solito i parenti o gli amici più “vecchi” ci consigliavano di prendere le dovute precauzioni, sia fisiche che emotive nei confronti delle cosiddette “maiale” (quanti condom dimenticati nel cruscotto dell’auto e ritrovati dopo anni in condizioni simili ai fossili del giurassico), ma mai nessuno avrebbe azzardato il consiglio di “vaccinarsi”.
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CHEPPOI, se esistesse un vaccino contro le “maiale” o “i maiali” non ci sarebbe gusto….. bisogna imparare a conoscere anche questa dimensione dell’animo e del fisico, la “maialità”….. poi, una volta conosciuto, ciascuno è libero di fare la sua scelta.
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Non so se si è notato, ma sto delirando anche stavolta…..
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Buon week end a tutti!!!!!

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lunedì 9 novembre 2009

LE DONNE....

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Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna, ma questa è la loro sciocca vanità....
Le donne hanno un istinto più "sottile": a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo....

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Oscar Wilde

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sabato 7 novembre 2009

AND THE WINNER IS.....


Ed ecco i risultati del sondaggio/concorso del post precedente. Ovviamente spero che ciascuno si “rispecchi” nel proprio “punteggio”.

Vi riassumo il punteggio per ogni risposta:

Domanda 1:
A = 0
B = 1
C = 2
D = 3

Domanda 2:
A = 0
B = 1
C = 2
D = 3

Domanda 3:
A = 3
B = 2
C = 1
D = 0

E ora i singoli punteggi e i vincitori. Il conteggio dei punti e la proclamazione dei vincitori sono stati effettuati alla presenza di un notaio (……BUGIA!!!!):


MASCHIETTI:

BRUNO (Roccaforte):....punti..9
Scarica il tuo attestato da qui

BAOL:....punti..4
Scarica il tuo attestato da qui

LUCIGNOLO:....punti..2
Scarica il tuo attestato da qui

MIRKO:....punti..2
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FEMMINUCCE:

PIPPI:....punti..7
Scarica il tuo attestato da qui

LELLA:....punti..7
Scarica il tuo attestato da qui

MARIA CHIARA:....punti..6
Scarica il tuo attestato da qui

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ANGELO AZZURRO:....punti..5
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MARIA ROSARIA:....punti..5
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PUPOTTINA:....punti..4
Scarica il tuo attestato da qui

SERENA:....punti 4..
Scarica il tuo attestato da qui

JANAS:....punti..3
Scarica il tuo attestato da qui

VANIA:....punti..2
Scarica il tuo attestato da qui

Ovviamente, siete TUTTI vincitori “morali”, non fosse altro per la vostra simpatia e per il vostro affetto. E, quindi, a prescindere dalla particolare e "personale" ATTENZIONE prestata ai DUE sigg.ri “medici”, ciascuno dei “votanti” potrà ritirare il proprio attestato.

E anche chi non ha votato si consideri vincitore, perché tra i mille problemi quotidiani, ha saputo “ridersi addosso”, che è molto meglio di “piangersi addosso” (cerco di ricordarlo spesso a me stesso, soprattutto nei periodi un po’ grigi).

Grazie per esserci, anche se virtualmente.

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martedì 3 novembre 2009

LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA...

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Possiamo pensare, per una volta, in positivo quando parliamo di terapia medica? Possiamo sfatare tutti i luoghi comuni? Possiamo finalmente affermare che andare dal medico non è poi tutta 'sta tragedia?
Se passate il mouse sopra le due immagini sottostanti, forse (dico forse) anche voi sfaterete il luogo comune che vi fa vedere il medico come detentore di “brutte notizie”.
Fate attenzione a passare il mouse sopra l’immagine giusta… o meglio, seguite le indicazioni, se volete….

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Ora, rispondete a qualche semplice domanda. Ad ogni domanda è attribuito un punteggio (che ovviamente voi non conoscete, ma che conoscerete alla fine di questo sondaggio). E’ una specie di concorso, in cui chi fa più punti potrebbe “vincere” una visita da uno dei due “medici” delle foto. Lo so, in questo periodo è meglio non “procacciare” incontri e “visite private”, siano anche “visite mediche”, ma qui parliamo di scienza, mica stiamo a pettinare le bambole (espressione che mi ha gentilmente passato Maria Chiara da romana verace qual’è)…
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Allora, in bocca al lupo…
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Domanda numero 1:
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Guarda attentamente le due foto. Osservando il medico, pensi che
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A) ha un’espressione del viso che infonde veramente fiducia
B) sicuramente ha studiato all’estero, ed è molto preparato
C) ha una specializzazione molto impegnativa, di cui non ricordi il nome
D) dovrebbe cambiare professione
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Domanda numero 2:
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Cosa ti aspetti dal medico della foto?
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A) che ti programmi un check up completo
B) che ti visiti con molta cura, dedicandoti tutto il tempo necessario
C) che ti inviti a cena fuori
D) che ti chieda il numero di cellulare
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Domanda numero 3
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Dopo essere stato visitato dal medico, cosa pensi di lui/lei?
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A) E’ stata davvero una visita completa ed appagante
B) Questa visita NON mi ha convinto molto, penso che tornerò nuovamente nel suo studio per avere un'idea più precisa
C) Assolutamente deludente 'sto medico, mi aspettavo di più (comunque meglio di niente)
D) Basta!!! Cambio medico
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Al prossimo post per i risultati e la proclamazione dei vincitori.

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domenica 1 novembre 2009

SUL CORAGGIO....


Senza voler togliere nulla a quel genere di coraggio che porta alcuni uomini a morire, non dobbiamo dimenticare quegli atti di coraggio grazie ai quali gli uomini vivono; il coraggio della vita quotidiana è spesso uno spettacolo meno grandioso del coraggio di un atto definitivo, ma resta pur sempre una miscela magnifica di trionfo e di tragedia...

Un uomo fa il suo dovere, a dispetto delle conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le pressioni, e questo è il fondamento della moralità umana; in qualsiasi sfera dell'esistenza un uomo può essere costretto al coraggio, quali che siano i sacrifici che affronta seguendo la proprio coscienza: la perdita dei suoi amici, della sua posizione, delle sue fortune e persino la perdita della stima delle persone che gli sono care.

Ogni uomo deve decidere da sé qual'è la via giusta da seguire; le storie che si raccontano sul coraggio degli altri ci insegnano molte cose, possono offrirci una speranza, possono farci da modello, ma non possono sostituire il nostro coraggio... per quello ogni uomo deve guardare nella propria anima...

John Fitzgerald Kennedy

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mercoledì 28 ottobre 2009

CHE BUGIARDO SEI?

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Vi ricordate il film con Jim Carrey “Bugiardo Bugiardo”?
Rappresentazione “cinematografica” della bugia, e delle sue conseguenze. Sceneggiatura della completa slatentizzazione della tendenza alla menzogna che è in ogni essere umano. Argomento che fu già di un’opera di Goldoni, e elemento portante del Pinocchio di Collodi.

A chi di voi non è capitato almeno una volta nella vita di mentire? Forse più di una volta. Spesso piccole bugie, quelle che aiutano a tirarsi fuori dall’imbarazzo di una situazione che non si sa gestire, quelle dette per non addossarsi piccole e grandi responsabilità, quelle dette per evitare una lite con il proprio partner…. magari solo per evitare di dare spiegazioni, o anche quelle dette per vantarsi di qualcosa che ci fa apparire “migliori”.

La bugia nasce come comportamento “infantile”, o meglio, vicino all’elaborazione del bambino, che, per natura, non è bugiardo, o, quanto meno, lo è molto meno dell’adulto, perché non ha sovrastrutture costruite, ma ha un’organizzazione emotiva e mentale molto più semplice di quella dell’adulto. Le bugie sono comportamenti che consentono di negare la realtà, consentono di “mascherare” le debolezze del carattere, i pensieri inconfessabili.
Il bugiardo si nasconde dietro una menzogna in modo simile al bambino che, portato allo scoperto, nega dicendo “non sono stato io”.
Ma differente è il “mentire” di chi ricorre alla menzogna, alla negazione della realtà, in modo continuativo, a volte arrivando a costruire una doppia identità.

La "bugia patologica”, la bugia come bisogno “inevitabile” nelle relazioni, è spesso il sintomo di un vero disagio psichico, che viene spesso negato da chi ne soffre.
In psicologia si parla di “bugiardi patologici” e “bugiardi compulsivi”.

Il BUGIARDO PATOLOGICO mente incessantemente per cercare di ottenere qualcosa, senza dare troppa importanza alle conseguenze che questo comportamento può avere sugli altri, fossero anche “solo” conseguenze emotive. In questo caso l’abitudine alla menzogna rappresenta un meccanismo per affrontare la realtà, che, spesso, ha radici nell’infanzia ed è associato ad altre problematiche psicologiche. Questa tipologia di bugiardo in genere è una persona che tende a “manipolare” la realtà e gli altri, egocentrico, e poco disponibile ad “empatizzare” con le altre persone.

Nel BUGIARDO COMPULSIVO, invece, la menzogna non è messa in atto per raggiungere un fine specifico, ma semplicemente per abitudine e, soprattutto, perché da alla persona un senso di benessere maggiore rispetto al racconto ed all’interpretazione della realtà. Dire la verità per queste persone diventa un’impresa psicologicamente difficile, così mentono su qualsiasi cosa. La bugia compulsiva in genere si sviluppa nell’infanzia e in ambienti familiari in cui la menzogna è necessaria. Questo tipo di bugiardo, diversamente dal precedente, non è manipolativo o almeno non lo è apertamente. La bugia diventa una risposta automatica ed irrefrenabile, compulsiva appunto.
Questa distinzione ha un significato puramente “tecnico”, ed i confini tra una tipologia e l’altra sono molto sottili. Possono più che altro servire allo psicologo o allo psichiatra che arrivano a “trattare” questi individui.

La bugia patologica dunque, può essere interpretata come una “difesa”, una “corazza” contro una realtà percepita come “inaccettabile”; l’individuo che mente in modo cronico, spesso lo fa per esorcizzare una infanzia difficile, o episodi gravi che hanno segnato la sua vita, oppure per “punire” gli altri, così come il bambino che, oltre che per la “paura” del giudizio dei genitori, spesso mente per “punirli”, perché non si sente accettato e compreso.
Nel profondo i bugiardi soffrono per l’angoscia di separazione dai genitori e dalle figure che li sostituiranno nella vita adulta.
È proprio la paura di perdere la loro approvazione che li spinge a mentire, come se sentissero di non poter essere accettati per ciò che sono, o per fuggire al fallimento di una identità MAI TROVATA, o PERSA strada facendo, per cui pongono in essere una personalità “alternativa” che sostituisca e “annulli” quella mai trovata o “fallita” in precedenza.
Quest’ultimo aspetto è ben rappresentato nella cosiddetta “pseudologia (appunto, bugia) fantastica”, cioè la menzogna che “stravolge” completamente la realtà, creandone a volte una parallela; in questi casi, il ruolo “difensivo” della bugia è rappresentato dalla negazione di una realtà spiacevole che viene sostituita con realtà migliori, creando delle vere e proprie "screen memories" (memorie schermo).
In questi individui, la menzogna costruisce una realtà inviolabile, spesso costruita nei minimi particolari, nella quale la personalità trova una sorta di “appagamento” e l'identità soggettiva non è a rischio e protegge il vero IO dalle intrusioni e violazioni.
Mentre può sembrare che ci sia della creatività nelle fantasie, l'esperienza del paziente è fondamentalmente schizoide e dissociativa. Il mantenimento della pseudologia fantastica implica stati altalenanti di “onnipotenza” e senso di “completo controllo”. La realtà esterna è negata da un mondo interno affascinante, seducente ed eccitante nel quale tutto è possibile.
Il rifiuto della realtà esterna può essere estremizzato tanto da “svalutare” del tutto parti del mondo esterno e dell'esperienza soggettiva. Gli oggetti esterni sono a tal punto considerati "cattivi", che il mentire è ciò che meritano, è la giusta modalità di rapportarsi con loro.

La vita con un bugiardo cronico è difficile, ma fingere di non vedere non ha senso. Piuttosto è meglio cercare di “focalizzare” il problema a fondo e trovare una soluzione. Ci sono alcuni comportamenti “tipici”dei bugiardi patologici:
1) mentono quasi sempre, anche quando non è “necessario”;
2) sono impazienti;
3) tendono a manipolare gli altri lusingandoli, o facendo leva sul senso di colpa o altro;
4) sono incapaci di legami affettivi maturi;
5) sono intolleranti alle critiche;
6) hanno la sensazione che tutto sia loro dovuto e non provano rimorsi.

Quando la “menzogna” assume i caratteri patologici, e quando si rende necessario il ricorso a supporti terapeutici, uno dei principali problemi è quello di portare la persona interessata alla consapevolezza del problema. La persona che mente patologicamente ha internalizzato da così tanto tempo il meccanismo della menzogna che riesce a conviverci in modo equilibrato e difficilmente percepisce il suo modo di fare come patologico. Il primo passo è quindi l’autoconsapevolezza. In seconda battuta va sottolineato che, come ogni altro comportamento che offre comfort e fuga dallo stress, la menzogna può creare “dipendenza” ed è quindi un comportamento difficile da estirpare.
A rendere ancora più complicata la situazione, si può aggiungere che spesso il quadro di bugia patologica è la punta dell’iceberg, uno degli aspetti più evidenti di un più ampio e pervasivo disturbo di personalità, in genere narcisistico o borderline.

Lo psichiatra che ha in cura un paziente con queste problematiche non deve sottovalutare i possibili risvolti medico-legali connessi. Pensiamo ad esempio alle notevoli implicazioni giuridiche che possono derivare da testimonianze o denunce prodotte da pazienti che presentano questo tipo di disturbo. Nelle situazioni in cui la c’è un forte squilibrio nella percezione della realtà, ci possono essere atteggiamenti deliranti, con rabbia, impulsività e propensione alla proiezione che possono portare ad accuse del tutto infondate su terze persone. E in alcuni pazienti (quelli definiti “borderline”) le accuse ed i racconti possono essere particolarmente convincenti nella loro versione distorta o mendace.

Insomma, qualche bugia è tollerabile, compatibilmente con quello che ci dice la nostra coscienza…. Senza esagerare però eh?

A proposito.... quanti bugiardi compulsivi conoscete?


"Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato. Né cosa segreta che non venga alla luce".

Vangelo di Matteo, 10:6

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lunedì 26 ottobre 2009

TU SEI TU... PIU' QUALCOSA CHE TI ARRIVA DA LASSU'...

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...grandi braccia grandi mani avrò per te...
stretto al mio seno freddo non avrai,
no tu non tremerai, non tremerai...

domenica 25 ottobre 2009

JE STO VICINO A TE....

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Io sto vicino a te...
con cento grida attorno
Io sto vicino a te...
finchè non dormi
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Io sto vicino a te...
perchè il mondo è sporco
E non cercare di sapere...
meglio che dormi
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Ma che parliamo a fare
sempre delle stesse cose...
per amareggiarci...
e non riuscire mai a venirci incontro
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E' la rabbia che prende
chi impazzisce ogni giorno per capire...
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Io sto vicino a te...
per non cadere
E sto sempre con te...
sulla salita
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Io sto vicino a te...
e le centinaia di grida che mi stanno attorno
non mi fanno sentire se sei sveglia o dormi
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Pino Daniele

domenica 18 ottobre 2009

DESTINAZIONE.... "DOMANI"


.... mettevo distrattamente il necessario in quella valigia, mimando i gesti di chi tenta di chiuderci parte di se, e partire per restituirlo ad un’altra realtà….
Punto e a capo…
E intanto pensavo al giorno dopo….
Sipario su una nuova scena ….
Sono passati mesi, e passeranno anni…. Una nuova pagina scritta, e mille parole non dette.
I tuoi occhi stampati nella mente, ancora non riesco a metterli via…. e forse non devo metterli via.
Perché non serve.
Un amico che mi ascolta, mi lascia parlare, senza interrompermi, guarda…. sorride davanti alla mia voce rotta che spezza il mio "ridere" che vorrebbe esorcizzare i ricordi….
Davanti a lui non mi vergogno di piangere… come non mi vergognavo di farlo con te….
E con una mano sulla spalla mi accompagna…. ed è già domani.